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Recensione: Tron Legacy

Dopo aver rielaborato le tag relative alle recensioni perchè mi sono accorto che alcune richiamavano post che non c'entravano nulla, eccomi qui a scrivervi di una delle mie più emozionanti sere al cinema. Ieri infatti, previa organizzazione lampo via sms ("Stasera cinema?" "Ok!") mi son gustato uno dei titoli più belli del 2011 appena iniziato, anche se in realtà è uscito il 30 Dicembre 2010 (ma solo la versione normale, quella 3D è uscita il 5 Gennaio).
Sto parlando di Tron: Legacy, diretto da Steven Lisberg, è il sequel di quel capolavoro Disney che l'anno della sua uscita, avvenuta nel 1982, fece scalpore, introducendo una neonata Computer Grafica nel mondo del cinema, rivoluzionandolo pesantemente. Tron, che ispira ancora oggi il mondo della fantascienza, è considerato da sempre, e cito testualmente dalla cover del DVD, "una pietra miliare nella storia della computer animation", nonchè uno dei simboli dell'infanzia di chi, come me, ha vissuto appieno i mitici anni '80, decennio di invenzioni e rivoluzioni. Ma iniziamo la recensione che, come ormai vi sto abituando, sarà bella lunga e zeppa di foto, quindi ci sta un bel ADSL WARNING, assieme ad uno SPOILER WARNING (Nascosto prima colorando il testo come lo sfondo, poi sistemato con un bottone da premere se volete leggere, a vostro rischio e pericolo).


La storia di Tron è presto detta: Kevin Flynn (Jeff Bridges), un genio del computer, si ritrova catapultato in un mondo elettronico, in cui i programmi che usiamo si rivelano veri e propri esseri viventi, asserviti ad un programma superiore chiamato Master Control Program. Flynn, grazie all'aiuto di due programmi, Tron per l'appunto (Bruce Boxleitner) e Yori, riesce alla fine a liberare il sistema dal giogo del MCP, restituendo la libertà ai programmi. Inutile dire che vi ho striminzito la trama, non vorrei rovinare la visione a quei pochi che ancora non conoscono e non hanno mai visto questo splendido film, in cui, tra l'altro, appaiono numerosi riferimenti a videogames storici e altre produzioni Disney.

PacMan e soci corrono lasciando una scia analoga alle LightBike di Tron

Tron: Legacy, che come abbiamo detto è il diretto sequel della prima pellicola Disney (a dire il vero esiste un videogioco chiamato Tron 2.0, che vanta il diritto di raccontare il seguito delle vicende del nostro eroe digitale, ma non è un prodotto cinematografico, e la sua trama non racconta niente di nuovo), riprende la storia più o meno da dove è stata lasciata. Kevin Flynn, da tempo tornato al mondo reale, è diventato il presidente e proprietario della Encom, un colosso dell'informatica. Una sera, dopo aver messo a letto il figlio raccontandogli delle sue avventure nella Rete, Flynn sparisce, e di lui non si ha più traccia. Vent'anni dopo Sam, suo figlio, ormai cresciuto e diventato proprietario della Encom, riceve un giorno un messaggio, che lo porta alla vecchia sala giochi del padre. Qui trova il suo laboratorio segreto, e per sbaglio viene catapultato nella Rete, come suo padre tempo addietro.

Come capitato a suo padre, sulle prime viene scambiato per un programma, gli viene fornito un disco di memoria e viene introdotto ai Giochi.
Qui Sam incontra CLU, il programma creato da suo padre a sua immagine e somiglianza per creare il mondo perfetto. CLU ha attirato Sam nella Rete per costringere suo padre ad esporsi, in modo da rubare il suo disco di memoria e poter accedere al mondo reale. Sam quindi, dopo essere stato salvato da Quorra, un programma amica di suo padre, si rincongiunge con quest'ultimo, e viene a sapere il motivo della sua sparizione, 20 anni prima.
Scopre così che Kevin Flynn, assieme a Tron e CLU volevano creare un mondo perfetto, fino a quando nella Rete non hanno fatto la propria comparsa le Iso (equazioni isomorfe), nuove forme di vita nel mondo elettronico, dotate di DNA digitale e quindi soggette ad evoluzione. Flynn intravede in loro  nuove e meravigliose possibilità per il genere umano, e poco a poco tralascia il progetto per un mondo perfetto. CLU sente minacciato il suo scopo, e si rivolta contro Flynn, aggredendolo. Ma Flynn riesce a fuggire assieme a Quorra, l'ultima delle Iso, grazie al sacrificio estremo di Tron.
Quando padre e figlio si riuniscono, i tre iniziano il viaggio verso il portale. Durante uno scontro Kevin perde il disco di memoria, ma Sam riesce a recuperarlo prima che CLU porti le sue armate nel mondo reale. Durante la rapida fuga finale verso il Portale a bordo di velocissimi aeroplani, riappare Tron. Egli non era stato distrutto, ma solo riprogrammato da CLU per servirlo. Come ultimo gesto, Tron si schianta col suo velivolo contro l'antagonista, sparendo poi tra i flutti del mare cibernetico. L'ultima inquadratura ci regala un Tron che perde la luce rossa e torna al colore azzurro, forse per farci capire della sua redenzione, o segno che non sarà l'ultima volta che lo vediamo.
Di fronte al Portale Flynn si sacrifica, riunendosi a CLU per cancellarlo, permettendo a Sam e Quorra di uscire al mondo reale. Il film si chiude con Sam e Quorra che corrono in motocicletta verso il sole.

Per chi invece non ha letto lo spoiler, dico solo che dopo una breve e rocambolesca introduzione ai Giochi, Sam si ritroverà invischiato in una nuova rivoluzione nel mondo di Tron, e presto troverà il suo ruolo nella vicenda. La trama, seppure condita da qualche elemento in più rispetto al primo film, rimane comunque molto semplicistica, e si riassume nella classica corsa contro il tempo per cercare di fuggire dal mondo digitale. Questo non significa che sia banale e scontata, tutt'altro: le vicende raccontate, nonostante riprendano una trama precendente, risultano originali e ben congeniate, e per nulla noiose. Potete guardarvi il trailer qua sotto.


Facendo un'analisi tecnica è tutto ineccepibile: lo splendido mondo della Rete è realizzato interamente in CG, a livelli totalmente differenti dal primo film (pensate che nella pellicola dell'82, tutte le scene che si svolgono nella Rete sono state girate su sfondo nero in bicolor, e colorate successivamente a mano. Il resto è stato creato a computer). Tutti i veicoli sono stati ridisegnati, ed ogni scenario è talmente ben definito che mozza il fiato. Ne deriva un prodotto di pregevolissima fattura, che estrania lo spettatore quel tanto che basta per catturarlo fino a fine proiezione. Una nota negativa però al 3D, spesso superfluo. In un film che oltre ad essere emblema della CG è interamente ambientato in un mondo digitale ci si aspetta di più, e non solo un semplice 3D, tra l'altro limitato a scene di dialogo e quasi mai all'azione. Ma forse alla Disney pensavano che la Computer Grafica da sola bastasse a giustificare un 3D in più nel titolo del film. Comunque sia, consiglio la visione del film in 3D solo agli amanti del genere. Chi invece vuole risparmiare qualcosa può benissimo tralasciare le tre dimensioni senza perdersi niente.
Menzione speciale per lo scomparto sonoro: oltre a suoni e musiche squisitamente presi dal primo film, Tron: Legacy è farcito di suoni chiaramente presi da Coin-op anni '80. Ma la vera specialità è servita dai Daft Punk, che hanno costruito praticamente da soli l'intera colonna sonora, creando ad hoc una ventina di brani apposta per il film e riuscendo addirittura ad apparire nella pellicola nel locale di Zuse, presentando contemporaneamente il loro nuovo singolo.

I Daft Punk sul set di Tron: Legacy

Anche il cast, azzeccatissimo, contribuisce ad innalzare il livello della pellicola: il sempreverde Jeff Bridges, gia protagonista del primo Tron, riprende egregiamente il suo ruolo come Kevin Flynn, è credibile ed a suo agio nei panni che vestì 30 anni orsono. Il contrasto Flynn/Clu poi è davvero ben fatto, e l'attore si destreggia senza problemi tra i due ruoli; torna anche Bruce Boxleitner, che in questo sequel ha un ruolo di contorno. La scelta di riprendere gli attori originali è saggia, oltre che piacevolissima: oltre ad avvalersi di figure esperte e ben formate del mondo del cinema, Liesberg può contare su due attori che ben conoscono il mondo di Tron.
Ma anche le new entry non son da meno: Garrett Hedlund, gia visto in Troy e Four Brothers, si cala benissimo nei panni di Sam Flynn, e ben incarna la figura del giovane distaccato dalla società e che cerca in tutti i modi di seguire i princìpi insegnatigli dal padre. Durante le scene in cui Sam partecipa ai Giochi, sembra proprio che Hedlund si diverta!
Per la protagonista femminile di turno, Liesberg si avvale della riveduta e corretta Olivia Wilde, gia vista nel ruolo di Remy "Tredici" Hadley. La Wilde è una gioia per gli occhi, stupisce ed allieta ogni volta che la inquadrano. Si rivela una buona scelta per il ruolo di Quorra, una Iso fornita di estrema curiosità per il mondo reale. Ed è proprio questa curiosità che la Wilde riesce ad interpretare bene, unita ad una tenacia propria del personaggio. Eppoi è pure bona, il che non guasta mai. Segue piccola gallery a supporto delle mie parole.
Posa davvero sexy!
 
 Che sguardo magnetico!

 
E' o non è bona???

 Non sarà particolarmente poppemunita, ma merita!

 Bellezza acqua e sapone!

Insomma, per questo e per altri motivi Tron: Legacy merita davvero la visione, ma se non siete puristi del genere risparmiatevi il 3D. Il film è godibilissimo anche senza la terza dimensione, visto che ci proietta direttamente nella quinta!

Trama: 9
Cast: 9
Effetti Speciali: 9
Colonna Sonora: 9
Voto Totale: 9

23 commenti:

Black75 ha detto...

Guarda, ancora non ho letto nulla, mi riservo di farlo quando ho un po' più di calma, però posso dirti che:
- sei un geniaccio del male (nascondere lo spoiler usando il colore dello sfondo docet)
- 13 è supersexy in quella tutina al neon.

Driller ha detto...

Concordo con te, Tredici è davvero sexy (e mi sento alquanto sporco a dire questo, visto che Tredici è anche il nick di un mio amico, e le due cose collimano pericolosamente!).
Spero cmq di riuscire a trovare un modo semplice per nascondere gli spoiler nel modo classico che si usa nei forum... ora controllo :P

Anonimo ha detto...

Se tutto va bene sabato provvedo, e ti fo sapere la mia.







Morg

Kali ha detto...

Ma vi state spostando tutti su blogger????
Che bello, siamo di nuovo vicini, così posso trollare un po' anche qua!!!!

Kali ha detto...

Comunque, che hai contro le poco poppemunite????? =.=

ferroviedellostato.reclami ha detto...

http://ferroviedellostatoreclami.blogspot.com/2010/12/le-estranee-si-depilano-anche-senza-il_23.html

Leggi il mio blog, e genuflettiti, a meno che tu non abbia da fare uno sgarro a qualche industria del caffe, allora saresti esonerata

benzinagricola ha detto...

Catsaw, mi toccherà ingoiare la merda del cinema ed andarlo a vedere. Io odio il cinema.

Driller ha detto...

@Kali:
Ma sei proprio tu? :D
CHe piacere vederti!!! Stavo giusto sbavando sulla tua nuova foto di face... ops, questa parte avrei dovuto ometterla O_o"
Cmq niente contro le poco poppemunite, soprattutto se son belle, simpatiche ed intelligenti come te ;)

@Ferroviedellostato:
Devo considerare il tuo commento come spam? perchè ci metto poco a mandarti a cagare :D

@Benza:
Puoi sempre aspettare 2 settimane e vedertelo in streaming ;)

Driller ha detto...

@Kali:
Tra l'altro chi sono gli altri che si stanno spostando su blogger? che io sappia del gruppo di scalmanati paesani ci sono solo io... O_o"

Kali o Diotima :D ha detto...

Mmmmmmmmmmmmm Castruccio???????e anche una mia amica proprio l'altro giorno!!!
Io qua ci sto da un po' ma cancello tutto e poi riscrivo, adesso dovrebbe essere il definitivo e ho già in mente cosa fare, anche se non ho molta ispirazione.
Detto questo, te la sei cavata egregiamente con la risposta giusta xD e ti ringrazio per aver sbavato sulla mia nuova foto!!! :P

Driller ha detto...

Sbaverò ovunque tu voglia :D
Cmq non sapevo che Castruccio si fosse fatto un nuovo blog su Blogger...
Cmq ho visto il tuo blog, in effetti è un pochino... vuoto :D
ma son sicuro che saprai riempirlo di un sacco di cose ;)
Beh, passa quando vuoi cmq, qui sei sempre la benvenuta!

Maroc ha detto...

"e mi sento alquanto sporco a dire questo, visto che Tredici è anche il nick di un mio amico, e le due cose collimano pericolosamente"

Ecco, qui ho avuto paura.
Comunque ti sei dimenticato di citare Hugh Jackman nei panni del battistrada del copertone posteriore della moto.

Maroc

Kali-Diotima etc etc... ha detto...

No guarda, mi basta così, troppa bava mi fa impressione xD
Il mio blog, comunque, è ancora spoglio, ho sistemato le immagini dello sfondo ieri, ma per adesso non scrivo più nulla fino a quando l'ispirazione non arriverà seriamente!!!!

Driller ha detto...

Brava, non scrivere più niente! L'importante è che continui a mettere foto su Face XD
Sai, mi sto costruendo un mondo parallelo nel cervello. In questo mondo io e te siamo come Adamo ed Eva, gli unici esseri umani sulla terra, e viviamo in completa armonia con la natura.
Se ti va puoi venirmi a trovare nel mio Eden personale ;)
E no, non mi sto drogando :D

Maroc ha detto...

Driller deviato!!!!

Driller ha detto...

Semmai dissociato.
Ciao Maroc, bentornato >___>

*Kali* ha detto...

Aahahahah mi ero persa questo commento!!!! Dimenticavo che non arrivano le notifiche come su fb!!! Comunque, ho messo altre foto ma sono fisso in compagnia del mio pivello, vanno bene lo stesso???? :PP

Driller ha detto...

Vabbè, bastava dire che non gradisci le mie attenzioni, invece di tirare in ballo il tuo ragazzo XD
Scherzo ovviamente ;)
Beh, a tempo debito le guarderò :D
E per il commento tranquilla, non ti sei persa niente :D

Galnas ha detto...

:) bella recensione... Cmq appena uscito dal cinema ho detto alla mia ragazza... DEVO ASSOLUTAMENTE AVERLO IN BLU RAY :D (no non ho sbagliato l'ho veramente urlato)

Driller ha detto...

Gal, qual buon vento :D
Io dopo il film ho detto a voce alta "Quorra è una gnocca da paura". Solo dopo mi hanno svelato che Olivia Wilde è Tredici di Dr. House... e allora me ne sono proprio innamorato :D
Concordo, anche io appena posso aggiungerò questo film alla mia collezione. Nel frattempo mi son procurato una riproduzione della LightBike XD
Ciao Gal, salutami la Si!

Anch3Basta ha detto...

sarà che non sono una cima in questi giochi ma ho trovato il sistema di controllo troppo ferraginoso... troppi salti per i miei gusti

Driller ha detto...

Beh, veramente questa è la recensione di un film... :P

Anch3Basta ha detto...

ops :)

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