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Visualizzazione post con etichetta Recensioni. Mostra tutti i post
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Recensione: Diablo III

Eccoci finalmente, dopo aver completato il gioco una prima volta, a raccontarvi la mia esperienza di gioco con quello che potenzialmente potrebbe essere il gioco del secolo!
Lo so caro lettore, son di parte, ma come dice Deckard Cain dai tempi di Diablo 1, "fermati un attimo ed ascolta". Poi, aggiungo io, trai le tue conclusioni.

Recensione: John Carter

Qualche giorno fa, finalmente, son riuscito a vedere John Carter al cinema. Ho dovuto aspettare per "dribblare" la versione 3D del film, che dilagava in ogni dove. Ed ora vorrei scriverne una recensione... breve, e priva di dettagli, ma colma di sensazioni.
E per farlo, userò un commento che ho lasciato giusto pochi minuti fa su un altro blog. Buona lettura!

Recensione: Assassin's Creed Revelations

Come promesso, ecco la recensione dell'ultimo capitolo della meravigliosa saga della Ubisoft. Stavolta non sarò prolisso come sempre, quindi iniziamo subito quest'altro viaggio nell'Animus!


Recensione: Dante's Inferno

Eccomi nuovamente qui, a parlare di un altro videogame per la console Microsoft. Come sapete, le mie recensioni parlano quasi sempre di giochi usciti da tempo, ma che per un motivo o per un altro ho potuto provare di prima persona solo da poco. E per l'appunto, ultimamente ho passato i miei pomeriggi (e le nottate) giocando a Dante's Inferno, un giochillo ispirato alla prima parte de La Divina Commedia di Dante Alighieri. Come dicevo, si tratta di un gioco piuttosto datato (a febbraio saranno 2 annetti) eppure, per tematiche e tecnologia di realizzazione, molto attuale.
Ma partiamo dal principio...

Recensione: Machete!

Alzi la mano chi ha sentito parlare del Progetto Grindhouse.
Bene, vedo che in molti non sanno di cosa stiamo parlando... quindi procediamo con ordine.
Si narra che due grandi registi pulp, Quentin Tarantino e Robert Rodriguez, si siano incontrati un giorno e, scoperto di possedere entrambi la passione per i "film doppi" che tanto andavano di moda decenni fa, si siano  poi messi d'accordo per creare un film che ispirato a questi canoni. Il film prese il nome GrindHouse, e mentre Tarantino diresse il primo segmento, Rodriguez diresse il secondo. Fu così che nacquero "DeathProof - A Prova di Morte" e "Planet Terror", che in origine vennero proiettati in minutaggio ridotto come un unico film, per l'appunto "doppio".
In questa doppia proiezione, però, apparivano dei Fake Trailer, anteprime di film che venivano presentati come "di prossima uscita", ma che in realtà non esistevano. E' successo però che alcuni di questi trailer son piaciuti così tanto agli spettatori, che per accontentarli si è deciso di girare davvero i film rappresentati. Questo è l'esempio di Machete.

Recensione: Cappuccetto Rosso Sangue

Ieri ho avuto una serata devastante, quanto può essere una festa di laurea con alcool a fiumi e rientro alle 7 del mattino. Quindi non chiedetemi dove ho trovato la forza per guardarmi questo film... forse era l'unica alternativa a mia disposizione che richiedesse il minimo sindacale di dispendio energetico. Questa è la mia scusa del perchè, in una assolata domenica pomeriggio di primavera son rimasto chiuso in casa a vedermi Cappuccetto Rosso Sangue, giustamente scaricato, visto e cancellato entro 24h.
Ma andiamo avanti.

Recensione: 1984

Dopo tanto tempo torno a parlarvi di libri.
Ho sempre ricevuto suggerimenti su cosa leggere e cosa non leggere, ma non sempre ho seguito queste indicazioni. Spesso, infatti, come un bastian contrario, leggevo proprio i libri che mi sconsigliavano, e snobbavo le opere che mi venivano raccomandate.
Ho fatto lo stesso con 1984, un'opera di George Orwell, che mi è stato consigliato per la prima volta negli ultimi anni delle superiori. Ma in quel periodo ero troppo interessato ad approfondire la mia conoscenza di Tolkien, Asimov e compagnia. Poi, l'estate scorsa, il suggerimento di leggere 1984 è tornato, stavolta sotto forma di un collega di lavoro. Così, mentre giravo distrattamente in una libreria e me lo son visto davanti, la curiosità ha preso il sopravvento, ed ho deciso di comprarlo. Ho iniziato a leggerlo circa un mesetto fa, l'ho preso con molta calma, ed ora che l'ho finito sento il bisogno di scrivere le mie impressioni.

Recensione: Red Dead Redemption

Salve a tutti, e benvenuti nella rubrica "Gnocca della Settimana"... ok, ok, scherzo!
E' che con tutti questi post pieni di gnocche, tette, culi, belle labbra e via dicendo, mi sto un pò rincoglionendo... poi metteteci pure i 30 anni appena compiuti, una corsa contro il tempo per trovare lavoro, ed uno pseudo tumulto sentimentale, ed avrete il quadro della mia situazione attuale.
Ma vabbè, torniamo a noi.
E' da un pò di tempo che non scrivo una recensione di un videogame, quindi per questa volta metto da parte (ahimè) le signorine, ed anche i cartoni animati (di cui, vi ricordo, devo ancora pubblicare 2 post), e torno alle origini, parlando di Ics Bocs.
Oggi infatti, parliamo del magnifico Red Dead Redemption.

Recensione: SkeletonMan

Dopo una lunga premanenza nelle terre del cinema trash, tempo fa mi vidi costretto ad un ritiro forzato a causa delle eccessive abboffate, e indigestioni, di filmacci tali che, a confronto, Troppo Belli (con gli irritanti e patetici Vitagliano ed Interrante) avrebbe fatto gli incassi di Avatar!
Ora, dopo aver raccolto materiale a sufficienza per nuove sperimentazioni autopunitive, mi son ritrovato, in compagnia di un amico, a visionare uno dei più sconclusionati titoli che siano mai stati girati, ed eccomi qui a recensirvelo (ADSL WARNING!).
Parlo di un film che sembra un frullato di Il Mistero di Sleepy Hollow, Predator, Fantaman ed i Nazgul versione cavaliere oscuro. E' Skeleton Man, pellicola che daterei al tardo pleistocene, se Wikipedia non mi fornisse prove certe che questa merda fossile è datata 2004. No, dico: Duemilaequattro!


Recensione: Assassin's Creed Brotherhood

Metto da parte per una sera le speranze che nutro verso una ragazza che conosco, per venirvi a parlare di un altro gioco. Come promesso un pò di tempo fa, oggi vorrei sottoporvi la recensione personalissima di Assassin's Creed Brotherhood, terzo gioco della serie, che aggiunge succose novità, oltre ad una storia totalmente ambientata nella Roma del 1500, e ad una interessante modalità multiplayer. Ma venite con me nell'Animus 2.0 (o Baby, come si ostina a chiamarlo Rebecca), e vedremo di scoprirne di più. Ricordatevi come sempre all'ADSL Warning, visto che ormai è abitudine fornirvi recensioni lunghissime, dettagliate e zeppe di foto.

Alcuni dei brutti ceffi a nostra disposizione nella modalità Multiplayer

Recensione: Tron Legacy

Dopo aver rielaborato le tag relative alle recensioni perchè mi sono accorto che alcune richiamavano post che non c'entravano nulla, eccomi qui a scrivervi di una delle mie più emozionanti sere al cinema. Ieri infatti, previa organizzazione lampo via sms ("Stasera cinema?" "Ok!") mi son gustato uno dei titoli più belli del 2011 appena iniziato, anche se in realtà è uscito il 30 Dicembre 2010 (ma solo la versione normale, quella 3D è uscita il 5 Gennaio).
Sto parlando di Tron: Legacy, diretto da Steven Lisberg, è il sequel di quel capolavoro Disney che l'anno della sua uscita, avvenuta nel 1982, fece scalpore, introducendo una neonata Computer Grafica nel mondo del cinema, rivoluzionandolo pesantemente. Tron, che ispira ancora oggi il mondo della fantascienza, è considerato da sempre, e cito testualmente dalla cover del DVD, "una pietra miliare nella storia della computer animation", nonchè uno dei simboli dell'infanzia di chi, come me, ha vissuto appieno i mitici anni '80, decennio di invenzioni e rivoluzioni. Ma iniziamo la recensione che, come ormai vi sto abituando, sarà bella lunga e zeppa di foto, quindi ci sta un bel ADSL WARNING, assieme ad uno SPOILER WARNING (Nascosto prima colorando il testo come lo sfondo, poi sistemato con un bottone da premere se volete leggere, a vostro rischio e pericolo).


Recensione: DarkSiders

I miti sulla fine del mondo, si sa, sono numerosi. Per ogni cultura, per ogni storia, esistono uno o più araldi della distruzione, che porteranno l'Apocalisse e con essa il conflitto finale fra paradiso ed inferno. Ma per quanto numerose siano le storie che circolano sull'Armageddon, quelle che ho sempre trovato più affascinanti sono i racconti della venuta dei 4 Cavalieri: Pestilenza, Carestia, Guerra e Morte. Mi ha sempre attirato l'idea di 4 esseri sovrannaturali, al di sopra di tutte le regole universali, che arrivassero nel creato per distribuire giudizi e punizioni, nel nome di un ordine superiore. Ma iniziamo la recensione di DarkSiders, un titolone per xBox360, PS3 e PC, edito dalla THQ (la stessa della serie "Warhammer: Dawn of War" per PC, il videogioco di "Metro 2033" e tanti altri successi per le varie piattaforme) e disponibile completamente localizzato in Italiano. Vi avviso che, come per la recensione di Assassin's Creed 2, anche questo post sarà bello lunghetto e zeppo di foto, perciò ADSL Warning! Ma andiamo con ordine.

Guerra impugna DivoraCaos, mentre monta Rovina nella Cover del gioco.

Recensione: Assassin's Creed 2

E infine, dopo centinaia di ore di gioco (ed altrettante per impaginare sto cazzo di post) eccoci qui, come promesso...
Ho terminato Assassin's Creed 2, e sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo titolo che, come ho gia detto in precedenza, avevo pesantemente sottovalutato. Mi sono divertito, arrabbiato, esaltato, spaventato e rattristato nei panni di Ezio Auditore, ed ora sono qui per raccontarvi la mia esperienza nell'animus 2.0
Prima di cominciare però vorrei avvisarvi che questo post sarà piuttosto lungo, zeppo di foto, e potrebbe contenere spoiler, quindi leggete con cognizione di causa.
Procediamo.



Recensione: Versus

Il cinema giapponese, si sa, ci ha abituati a film di ogni genere, nel quale si riesce sempre a recuperare un frammento della cultura nipponica, vuoi per le trame storiche, vuoi per i continui rimandi alle leggende giapponesi, vuoi anche solo per l'epicità della storia raccontata. E questo succede anche in film che hanno poco a che vedere con la cultura del Giappone, ma che hanno i natali nella terra dei samurai! Questo perchè, a mio parere, l'intero folklore nipponico possiede una forza unica, con le sue storie, il valore dell'onore, il rapporto col soprannaturale ed il misticismo. Una forza, un potere, che permette di catturare l'immaginario collettivo, facendo effettivamente "vivere" le vicende che vengono raccontate, e lasciando un profondo senso di mistero, come se non ci accontentassimo di una rapida occhiata nella finestra che si affaccia a questo mondo.