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Lettera alla tizia dei miei sogni

In questi giorni la luna ha raggiunto la sua pienezza, come accade ogni mese. Ma ieri notte la luna era immensa, mi ricordava tanto la scena di "Joe contro il Vulcano", un film con un giovanissimo Tom Hanks alle prese con una malattia terminale, che cerca di dare senso alla propria vita prima di morire.
La luna ha sempre avuto un fascino speciale per me, sembra quasi una sentinella luminosa che veglia dall'alto, ed io adoro vederla piena.
Sarà stata la sua influenza, o chissà cos'altro, fattostà che anche stanotte ho sognato "quella ragazza".
Non so dirvi chi sia, so soltanto che a volte una ragazza entra nei miei sogni, e mi fa stare bene.
E' una vita che la sogno, e non sono mai riuscito a vederla in volto: non so come abbia i capelli, non so come è fatto il suo naso, la sua bocca, il suo mento... non conosco neanche il colore dei suoi occhi!
Perciò ho deciso di scrivere una lettera a questa ragazza, sperando che si faccia viva in un modo o nell'altro...

Cara tizia dei miei sogni,
stanotte, dopo qualche settimana, sei tornata a farmi visita nei miei sogni. Ma come sempre capita, quando mi risveglio tu non sei li... Mi chiedo se davvero esisti, se ti chiedi lo stesso di me, così ho pensato di scriverti una lettera, che magari navigando online la leggi e sai che ti cerco.
Si, ti cerco. Perchè mi son rotto di stare solo, di cercarti negli occhi di tutte, di pensare sempre a te.
La nostra è una relazione, perchè in qualche modo siamo legati. Ma per ora è una relazione platonica... non che io abbia qualcosa contro le relazioni platoniche, ma ormai ti sogno da qualche anno, non credi sia il caso di portare la nostra relazione al prossimo livello? magari potremo iniziare incontrandoci per caso in un locale. Ci riconosceremo, ma avendo paura di sbagliare ci ritroveremo bloccati nell'imbarazzo, e ci scambieremo sguardi indagatori per tutta la sera, fino a quando io non deciderò di alzarmi e venire da te a presentarmi.
Perchè se mai ti dovessi incontrare in un locale credimi, mi farò avanti.

Sono pieno di amici, più o meno fidati. Non ho mai avuto una sorella, anche se ho un sacco di carissime amiche che considero sorelle, e due fratelli di sangue che non scambierei con nessuno. Ho ancora entrambi i miei genitori, anche se ho perso tutti i nonni e non frequento spesso gli altri parenti.
Ma non c'è niente che mi trattiene qui... eppure qualcosa mi impedisce di spiccare il volo, andare via da questo paese e rifarmi una vita altrove.
Forse è solo paura, paura di lasciare la strada conosciuta, quella "sicura" che percorro da una vita, per un'altra mai vista, ricca di imprevisti e difficoltà. Forse è solo questo, o forse rimango qui perchè aspetto qualcosa... qualcuno... aspetto te!
Quindi, senza altri indugi, ti chiedo di farti avanti, perchè credo di averti aspettato fin troppo, e non so quanto a lungo ancora ci riuscirò...
Altrimenti, la prossima volta che mi appari in sogno, lasciami il tuo indirizzo e vedrò di organizzarmi, venirti a trovare, farti una sorpresa.
Chissà, magari un giorno suoneranno alla tua porta, tu andrai ad aprire, e ti troverai davanti me, in carne ed ossa...

6 commenti:

D. ha detto...

ma che romanticone :-))) ... lo sai che in questa lettera ne dici più di te che in 10 sedute di psicoterapia, ecco perché il blog è utile, fa risparmiare

Driller ha detto...

Dici? :D
Non andrei mai da uno psicologo comunque, credo che certe spese posso evitarle senza particolari problemi esistenziali... eppoi odio le persone che inquadrano gli altri secondo i loro problemi :P

Sara ha detto...

Accipicchia!
Magari non è in un locale, ma che ne so, nella sala d'attesa di un veterinario. Oppure in fila all'iper.

Driller ha detto...

Un posto vale l'altro :P

Sara ha detto...

Si, ma magari è più facile relazionarsi in modo spontaneo in taluni posti piuttosto che in altri.

Driller ha detto...

Questo è vero :P

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