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Recensione: Diablo III

Eccoci finalmente, dopo aver completato il gioco una prima volta, a raccontarvi la mia esperienza di gioco con quello che potenzialmente potrebbe essere il gioco del secolo!
Lo so caro lettore, son di parte, ma come dice Deckard Cain dai tempi di Diablo 1, "fermati un attimo ed ascolta". Poi, aggiungo io, trai le tue conclusioni.


La storia di Sanctuarium
Per chi si fosse perso i primi due giochi della serie, un piccolo riassunto: Diablo è un gioco creato dalla Blizzard Entertainment, ed è universalmente conosciuto come il capostipite della categoria degli Action RPG (visto che un amico mi accusa di usare paroloni e sigle sconosciute, preciso che si tratta di un gioco di ruolo in visuale isometrica, cioè prospettiva dall'alto, con elementi di azione... se non vi basta neanche questo spiegone, cercatevelo online!).
La storia di Diablo ci racconta del mondo di Sanctuarium, patria degli uomini, conteso tra angeli e demoni.
Nel primo capitolo, totalmente ambientato nelle profondità della cattedrale di Tristram fino ad arrivare agli Inferi Fiammeggianti, incontreremo Diablo, il Signore del Terrore, ed i suoi servitori. Ma il grande eroe che sconfigge Diablo cerca di imprigionare la sua essenza nel proprio corpo, e si trafigge con la Pietra dell'Anima del demone.
Nel secondo capitolo però scopriamo che questo grande eroe è stato infine corrotto dall'essenza di Diablo, che liberatosi arriverà a liberare i suoi fratelli Baal e Mephisto, con i quali detiene il titolo di Primi Maligni (Gli altri quattro grandi demoni sono Andariel, Duriel, Belial ed Azmodan, conosciuti come i Maligni Minori. Ancora una volta dovremo vestire i panni di un eroe che riporterà la pace su Sanctuarium. Diablo II si differenziava dal suo predecessore per la presenza di ambienti esterni e mappe ben più grande, oltre che per una grafica all'epoca all'avanguardia.
Con la sconfitta di Mephisto e Diablo, solo Baal rimane in circolazione, ma grazie all'espansione Lord of Destruction, potremo porre fine alla sua esistenza.
Purtroppo però Baal ha gia corrotto la Pietra del Mondo, situata nelle profondità di Monte Arreat, e per evitare la corruzione del genere umano, l'Arcangelo della Giustizia, Tyrael, si trova costretto a distruggere la Pietra del Mondo.
Queste sono le ultime notizie da Sanctuarium, e per 8 lunghi anni, a parte vari aggiornamenti del gioco, c'è stato il nulla...

Il Male è tornato
... fino al 2008, ed all'annuncio ufficiale che la Blizzard sta lavorando allo sviluppo di Diablo III. Seguono 4 anni di attese, aspettative, nervosismi, accuse, speranze che man mano si affievoliscono... poi a metà Marzo 2012, l'annuncio della data di lancio: 15 Maggio 2012. E si scatena il finimondo, parte il conto alla rovescia (anche quello di Apocalisse Nerd) e si aspetta ancora...
Infine, dopo un'attesa che è sembrata infinita, il gioco viene distribuito. Diablo III, richiesto a gran voce da milioni di fans in tutto il mondo, promette di portare una ventata di freschezza, pur mantenendo lo spirito dei suoi predecessori. Ancora non si hanno dati precisi sulle vendite di questo grande titolo per pc/mac, anche se si è parlato di oltre due milioni di copie prenotate ed acquistate solo nel giorno di lancio.
Nuove classi di personaggi, un nuovo sistema di skill, nuovi avventurieri (che sostituiranno i mercenari del precedente capitolo della serie), nuovi avversari e nuova grafica. Questi sono soltanto alcuni dei miglioramenti effettuati dallo staff di Mamma Blizzard, che ci ha fatto sicuramente attendere per questo gioco, ma che come sempre non delude... o quasi.
Ma andiamo con ordine.

I Nuovi Eroi
Sono passati vent'anni da quando Monte Arreat è esploso a causa della distruzione della Pietra del Mondo per mano dell'Arcangelo Tyrael. In questo lungo arco di tempo Belial ed Azmodan, gli ultimi due Maligni  Minori rimasti, hanno assunto il controllo delle schiere demoniache degli Inferi Fiammeggianti, e si sono preparati per conquistare tutta Sanctuarium. Per impedirlo, i giocatori partiranno da Nuova Tristram e si troveranno ad indagare su una fantomatica stella caduta sulla cattedrale, che ha causato il risveglio dei morti.
I panni che potremo vestire sono: il Barbaro, un carrarmato su gambe, direttamente recuperato da Diablo II, è un esule di Arrogat, che dopo la distruzione della Pietra dei Monti è decaduta, disperdendo i figli di Bul-Kathos; lo Sciamano, classe tattica che sa destreggiarsi bene sia in corpo a corpo che a distanza, un mix del Necromante e del Druido visti in D2, proveniente dalle giungle di Sanctuarium, ricorda molto uno stregone voodoo; il Monaco, combattente spirituale al servizio degli Dei, rapido e letale nel corpo a corpo, specializzato in attacchi esplosivi e turbinanti. Proviene da un monastero nella regione di Ivgorod; lo Stregone, talentuoso mago dai poteri virtualmente illimitati, specializzato in attacchi a distanza ed incantesimi devastanti, alla ricerca del sapere assoluto; il Cacciatore di Demoni, in passato semplice vittima delle creature infernali, addestrato da altri sopravvissuti all'uso di balestre e trappole esplosive, per diventare l'arma vivente finale nella lotta contro il male.
Ogni classe ha i suoi punti di forza e debolezze, in maniera tale che anche classi simili, come lo Stregone ed il Cacciatore di Demoni, che possiedono principalmente attacchi a distanza, abbiano le loro sostanziali differenze, in modo da rendere l'esperienza di gioco più varia possibile.

L'Arsenale
Anche l'equipaggiamento che avremo a disposizione varierà di classe in classe. Ma non parlo semplicemente di un Barbaro che userà perlopiù asce e martelli, rispetto ad uno Stregone, con bacchette e libri magici. Certo, ci saranno sempre equipaggiamenti utilizzabili soltanto da alcune classi, ma la differenza sta nel look che ogni oggetto avrà addosso alle varie classi: ad esempio, un elmo di piastre, utilizzabile da qualsiasi classe, se indossato dal Monaco avrà l'aspetto di un elmo da Samurai, mentre se indossato da un Mago diventerà una maschera magica; oppure un'armatura normale, che addosso al Barbaro prenderà l'aspetto di semplici striscie colorate sul petto glabro del guerriero, mentre equipaggiato ad un Monaco diventerà una leggera veste di stoffa. Insomma, un tocco di diversità che permetterà di differenziare ulteriormente ogni personaggio.
Ma questo discorso vale soltanto per le parti di armatura; le armi invece avranno sempre lo stesso aspetto, ma saranno fedelmente riprodotte sul personaggio: a differenza dei precedenti capitoli, in cui un'accetta ed un'ascia bipenne venivano visualizzate sul personaggio allo stesso modo, in Diablo III ogni arma avrà la propria skin. Non vi dico che goduria vedere il vostro guerriero equipaggiato di scudo gotico su cui campeggia un volto demoniaco, perfettamente renderizzato sul modello del personaggio.
Oltre queste novità grafiche, ogni giocatore di Diablo III dovrà fare i conti con un inventario riveduto e corretto: adesso gli oggetti piccoli occuperanno una sola casella, ed i gruppi di oggetti, come pozioni o gemme, occuperanno tutti la stessa casella. Inoltre, tutti gli oggetti equipaggiabili, a differenza di cinture, anelli ed amuleti, saranno contenuti in sole due caselle.
L'equipaggiamento conterrà inoltre alcuni pezzi di armatura aggiuntivi: oltre al classico slot per elmo, corazza, guanti, cintura e stivali, in Diablo III fanno la loro comparsa gli slot per le protezioni delle spalle, i bracciali ed i pantaloni. Sparita la possibilità di organizzare due set di armi tra cui ciclare durante i combattimenti, vista in Diablo II.

Drop, Pozioni e Pergamene
Gli oggetti rinvenibili nel gioco saranno divisi in varie versioni, a seconda della loro reperibilità: si parte dagli oggetti senza alcun potere magico, divisi in inferiori e superiori, poi si prosegue con gli item magici, rari, creati, leggendari e set.
Ogni oggetto ha il nome colorato, che identifica la sua rarità: così avremo gli oggetti inferiori in grigio, superiori in bianco, mentre gli item magici saranno visualizzati in blu. Gli oggetti rari saranno gialli, quelli leggendari arancioni e gli oggetti che faranno parte di un set saranno visualizzati in verde. Discorso leggermente diverso per gli oggetti creati, forgiabili dal nostro fabbro di fiducia, che a seconda della potenza dell'oggetto, riuscirà a creare item magici o addirittura rari.
Una novità della serie è la sparizione quasi totale delle pozioni: in fase di sviluppo infatti si era optato per l'implementazione dei Globi di Energia, che sono rilasciati da alcuni mostri e permettono, semplicemente passandoci sopra col personaggio, di ripristinare una certa quantità di salute.
Ovviamente durante la beta ci si è accorti che le almeno le pozioni di salute dovevano essere implementate... ma tutte le altre pozioni (mana e giovinezza) sono state eliminate...
Fortunatamente sparisce anche la scomoda gestione delle pozioni nella barra di gioco, dapprima sistemate in vari slot che rappresentavano la cintura del nostro personaggio, ora saranno disponibili rapidamente attraverso l'uso del tasto Q (di default).
Inoltre, come annunciato gia da qualche tempo, in Diablo III spariranno completamente le pergamene. Questo significa niente più tomi dell'identificazione o del portale cittadino. Ma allora come sono gestiti questi due aspetti del gioco? In maniera così semplice che ci si chiede come mai non lo si era pensato prima.
Una pietra magica sulla barra di gioco per attivare il Town Portal sostituirà le obsolete pergamene, mentre l'identificazione degli oggetti sarà necessaria solamente per gli item rari, leggendari e dei set. Tutti gli altri oggetti saranno recuperabili senza doverli identificare, in quanto le loro caratteristiche saranno gia conosciute.

Mana Addio?
Nei precedenti due capitoli della serie, la barra di gioco presentava due globi piuttosto ingombranti, rappresentanti la Vita ed il Mana del personaggio. Il primo rappresenta l'energia vitale del personaggio, che una volta azzerata provoca la morte del nostro eroe, la seconda invece rappresenta la risorsa primaria per effettuare incantesimi o utilizzare abilità piuttosto dispendiose in termini di fatica ed impegno del personaggio. Anche in Diablo III torna il globo della Vita, mentre il globo che precedentemente era del Mana cambierà a seconda della classe che sceglieremo per giocare.
Così avremo il Globo della Furia per il Barbaro, mentre il Monaco avrà il Globo dello Spirito e lo Stregone avrà il Globo del Potere Arcano. Soltanto lo Sciamano avrà ancora il Globo del Mana (evidentemente si è pensato che questa risorsa si associasse meglio a questa classe che allo Stregone). Discorso speciale per il Demon Hunter, che si ritroverà con un Globo diviso in due: da una parte verrà conteggiato l'Odio, utilizzabile per effettuare i vari attacchi speciali, e la Disciplina, che ci permetterà di eseguire movimenti ed azioni difensive, quali scatti ed attacchi in movimento, per allontanarsi dalla portata dei nemici.
Quale che sia il vostro personaggio, la vostra risorsa principale possiederà sempre un fattore di rigenerazione legato al vostro livello, ma sarà potenziabile attraverso l'uso di item o skill. Inoltre, ogni attacco aumenterà la riserva della nostra risorsa, perciò sarà importante dividerci tra attacco e difesa, in modo da guadagnare tempo per utilizzare le nostre skill più potenti.

Albero delle Abilità
Nel primo capitolo di Diablo, le abilità potevano essere acquisite grazie a tomi magici rinvenibili durante l'esplorazione o l'uccisione di mostri; in Diablo II le skill erano divise in 3 categorie, a seconda della classe che sceglievamo, ed erano organizzate ad albero: questo ci costringeva a sbloccare le abilità più deboli per arrivare poco alla volta alle più potenti, ottenendo bonus cumulativi su alcune skill.
In Diablo III invece, sparisce l'albero delle Abilità, ed al suo posto abbiamo 9 slot per le skill, che si sbloccheranno man mano che saliremo di livello: i primi due slot appartengono alle abilità primarie e secondarie, praticamente l'attacco base ed un attacco speciale, e sono legati rispettivamente al pulsante sinistro e destro del mouse. Altri 4 slot, associati ai tasti dall'1 al 4 della nostra tastiera, sbloccheranno abilità di supporto e difesa. Infine, gli ultimi 3 slot saranno utilizzabili per abilità passive, che ci forniranno bonus importanti.
La novità principale sta nel fatto che in ogni slot è inseribile un tipo di abilità, a cui possiamo associare una runa specifica per ottenere effetti e bonus aggiuntivi. Così l'abilità primaria Pugno di Tuono, del Monaco, potrà essere potenziata al sesto livello con una runa che permetterà al nostro personaggio di teletrasportarsi in corpo a corpo con un nemico lontano, e più avanti, al livell 42, potremo sostituire la runa con un'altra che genererà più Spirito per le nostre abilità. Ovviamente potremo anche sostituire l'abilità stessa, e sceglierne un'altra con effetti diversi.
Gli slot delle abilità passive invece non prevedono l'uso di rune, ma permettono la scelta di 3 abilità su 14, sbloccabili con l'avanzamento di livello.

Dimmi con chi vai...
Così come accadeva 10 anni fa con Diablo II, in Diablo III avremo la possibilità di affiancare alcuni personaggi al nostro eroe. Durante le nostre avventure nel mondo di Sanctuarium infatti incontreremo un Templare, un Lestofante ed una Incantatrice, ognuno con un background ben definito, uno stile di gioco preciso ed abilità di supporto alla nostra lotta.
Ovviamente potremo anche fornire dell'equipaggiamento ai nostri alleati, ma a differenza di Diablo II non ci sarà più possibile equipaggiarli di elmo e corazza, perciò la nostra scelta per rifornire gli alleati cadrà su armi, scudi, anelli ed amuleti. Ovviamente la nostra scelta sarà un attimo limitata, perciò non ci sarà possibile equipaggiare armi a due mani al Templare, o armi da corpo a corpo al Lestofante. Inoltre l'Incantatrice può equipaggiare bacchette e bastoni magici, oltre che qualche spada.
Ognuno dei nostri alleati sarà equipaggiabile con un oggetto speciale: una reliquia per il Templare, un Pegno per il Lestofante, e Focus per l'Incantatrice.
Ma la vera forza degli alleati non sta nell'equipaggiamento, quanto nelle skill che possono sviluppare con l'aumento di livello. Ogni 5 livelli infatti ci sarà possibile scegliere tra una di due skill attivabili per il nostro alleato, cosa che poco per volta lo trasformerà da un semplice compagno di viaggio ad un utilissimo supporto in combattimento.
Inutile dire che il Templare sarà fornito di abilità curative e di potenziamento, mentre il Lestofante potenzia gli attacchi critici ed a distanza. L'ingenua Incantatrice Eirena invece ci supporterà in combattimento con attacchi di confusione, alcune skill difensive e, addirittura, trasformando i mostri in galline per alcuni secondi!

What Can I Do Fer Ya?
Così diceva il nostro Griswold... quello che, nonostante la brutta fine fatta in Diablo II, rimane nei cuori di ogni fan come il fabbro per eccellenza. Purtroppo per noi, poveri giocatori di Diablo III, Griswold non c'è più... ma al suo posto abbiamo un simpatico quanto umano Headrig Eamon, che ci accompagnerà di città in città con la sua fucina e la sua voglia di creare equipaggiamento per noi. Ed è proprio a questo che serve il fabbro in questo nuovo capitolo: a forgiare item.
Volete vendere un oggetto? c'è il mercante all'angolo, che durante le trattative vi allieterà con qualche simpatico aneddoto. Volete riparare il vostro equipaggiamento? C'è il mercante. Comprare oggetti? Mercante. Creare o Distruggere un oggetto magico? Ecco, li vi servirà Headrig.
Infatti, qualora decidiate che non vale la pena vendere quello stupido bastone magico che avete trovato, potrete sempre portarlo da Headrig. Lui lo spezzerà, lo distruggerà, lo lavorerà per voi, estraendo sostanze ed elementi che potrete accumulare e riutilizzare per forgiare nuovo equipaggiamento. E chi vi forgerà questi oggetti? Proprio lui, Headrig!
Ovviamente all'inizio il nostro amico non avrà chissà quali abilità nella forgia, ma spendendo del denaro per potenziare la sua bottega, permetteremo ad Headrig di imparare nuove ricette, e questo lo porterà a creare oggetti sempre più complessi, per cui richiederà ovviamente sempre più soldi ed ingredienti.
Ma Headrig non è l'unico artigiano che ci porteremo appresso. Più avanti nel gioco infatti incontreremo Shen l'Avaro, bizzarro gioielliere che ci offrirà i suoi servigi. Shen prenderà le nostre piccole gemme e le fonderà per crearne di nuove e più potenti. Inoltre egli sarà capace di estrarre gemme dagli oggetti in cui le abbiamo incastonate, salvando entrambi dalla distruzione.
In fase di sviluppo era previsto un altro artigiano, una sorta di mistica signora che poteva incantare i nostri equipaggiamenti ed aggiungere effetti sempre più potenti... ma gli sviluppatori hanno avuto qualche problema nell'implementazione, ed hanno deciso di tagliarla fuori dalla versione finale del gioco, conservandola per un eventuale update futuro. Speriamo bene...

Cos'altro?
Le novità in Diablo III sono così tante che sicuramente me ne sto dimenticando qualcuna. Ma tutte assieme contribuiscono a rendere questo titolo un capolavoro.
Ci sono le razze, tutte nuove a parte il Barbaro, che però è stato riveduto e corretto;
Ci sono le skill, riorganizzate e migliorate per essere più tattiche e fornire un'esperienza di gioco più completa;
C'è una grafica rinnovata, dei nuovi alleati e dei nuovi oggetti;
E ci sono anche nuovi mostri... ma anche mostri vecchi! Grazie alla rinnovata veste grafica moltissimi mostri sono stati ridisegnati e renderizzati, diventando più reali che mai. E così scopriamo Caduti e Rattospini di Diablo II, ma anche le tanto amate Succubi di Diablo I, che quando morivano sembravano godere...
Vecchi mostri quindi, ma anche nuovi! I Boss adesso sono realmente giganteschi, ed è splendido abbatterli con tutta la furia possibile!
Ed a proposito di abbattimenti... lo scenario in cui si gioca è per gran parte distruttibile: barili, tavoli, sedie e vasi, ma anche colonne, porte, lampadari, carri, mura... insomma, ovunque vi girate ci son cosa da distruggere. Concentratevi sui mostri però!

Gioco Perfetto?
Forse. O forse no.
Tolto il bug scoperto al lancio, che causava il blocco del gioco se si equipaggiava un determinato scudo al Templare, usando un Cacciatore di Demoni, il gioco è perfettamente negli standard della Blizzard: perfetto...
Eppure qualcosa non torna...
L'ho ribadito più volte che il mio parere è chiaramente di parte: Diablo rappresenta la mia passione per gli RPG, e sarei davvero tentato di promuovere questo titolo a pieni voti, visto che l'aspettativa che nutrivo nei suoi confronti è stata ampiamente rispettata.
Eppure ci sono alcune scelte che mi hanno amareggiato non poco. Prima fra tutte la scelta di rendere il gioco perennemente online, forse dettata dalla voglia di proteggerlo dalle contraffazioni del mercato pirata.
Sia chiaro, Diablo III è un gioco che vale la pena comprare a pieno prezzo (per quanto 60 euro per un gioco del pc sia un attimino eccessivo), io stesso l'ho preso al Day One, l'ho consigliato e continuerò a consigliarlo a tutti. Sono anche d'accordo nello scegliere di proteggere le proprietà intellettuali in un modo o nell'altro...
Ma togliere la possibilità di giocarlo offline beh, è una scelta coraggiosa... Molti diranno "ormai dove c'è un pc c'è internet", ed è vero... Certo, è comodo potersi collegare quando si vuole alle partite degli amici, ma non sono sicuro che questo aspetto valga l'impossibilità di giocare senza internet.
Son sicuro che questo sarà argomento di discussione per i tempi a venire, e spero che in un modo o nell'altro Mamma Blizzard si inventi qualcosa per migliorare questo aspetto del gioco...
Questo comunque è il motivo principale che mi fa storcere il naso, oltre ad uno o due scontri contro dei Boss, che mi son sembrati un pò troppo semplici... Fortunatamente mi son rifatto gli occhi contro Belial! Non dico niente, capirete quando ci arriverete!

Grafica e Sonoro
La grafica è davvero ad ottimi livelli: i modelli dei personaggi son davvero accurati, e finalmente ogni oggetto possiede una skin per quando viene equipaggiato. Certo, non è una cosa indispensabile, ma volete mettere l'effetto grafico?
Oltretutto l'implementazione di un ambiente tridimensionale a più livelli ha permesso la creazione di ambienti incredibili, con scale, pareti che crollano, passaggi sotterranei e quant'altro. E' meraviglioso scoprire che il ponte che abbiamo appena percorso adesso è sulle nostre teste, ma anche i fondali son fantastici: mostri che su muovono sullo sfondo, parti della mappa ancora da esplorare, ruscelli, fiumi, cascate, battaglie e quant'altro. Ogni aspetto grafico di Diablo III è da applaudire.
I mostri sono stati ridisegnati, ed alcuni sono davvero grossi!
Resta da capire come mai le schede video in dotazione ai portatili non siano state inserite nella lista delle schede compatibili con il gioco... non che mi stia lamentando: ho un pc di 4 anni fa, con una GeForce 9300mg, e Diablo III mi gira abbastanza degnamente ad una risoluzione di 1280x768w a dettagli minimi, a parte qualche scatto qua e la... ma è problema di nebbie volumetriche e shader, mal supportate dal chipset grafico...
Anche il comparto sonoro è degno di rispetto: musiche adatte ad ogni situazione, da ambientazioni evocative che ricordano le sonorità della serie, a concitate battaglie contro il male.
Certo, ascoltando alcuni suoni si ha l'impressione che si sia risparmiato in campionamenti nuovi, ma in fin dei conti si tratta di effetti sonori a cui i fan sono affezionati, e non fa storcere il naso più di tanto.
Ora, una precisazione: io sono un purista della lingua originale, ed avendo sempre giocato Diablo in inglese, non mi sarebbe dispiaciuto giocare anche Diablo III nella lingua del Regno Unito. Ma sinceramente è una vera goduria ascoltare ogni parola in italiano, dai dialoghi principali ai paesani che ti salutano e ti rivolgono la parola. Davvero un grande doppiaggio... sebbene alcuni nomi li avrei preferiti in versione originale (non so voi ma io Tyrael l'ho sempre letto Tairael, non Tirael).

In Definitiva
Diablo III è un giocone. Supergiocone. Sicuramente sarà votato come Gioco dell'Anno 2012.
Ma gli manca solo una cosa per diventare il Gioco del Secolo: la possibilità di giocarlo offline. Per il giocatore medio è indispensabile poter giocare ovunque, non solo a casa con la connessione.
Tuttavia, dubito che questo possa realmente impedire agli irriducibili giocatori di godersi questo meraviglioso titolo.

Grafica 9
Sonoro 10
Giocabilità 9
Longevità 10

Voto Finale: 9,5

P.s.: Come sempre 3 ore per scrivere sta recensione, tra raccogliere le idee, scriverle, rivedere e correggere qualcosa, e non ho ancora messo le immagini... ma sono 3 ore sottratte al gioco, perciò spero sia gradito. E se non fosse, pazienza.


2 commenti:

nigermessor ha detto...

ahahahah...è uno scherzo vero?

Driller ha detto...

Dipende da cosa credi che sia uno scherzo... il voto? il giudizio? la recensione?
No, non è uno scherzo, io trovo Diablo 3 magnifico. Mio modesto parere che, come ho detto più volte nella recensione, è parecchio di parte.
Ma evidentemente sei saltato subito a conclusione ed hai guardato solo il voto...
Ammetto che dopo averci giocato ancor di più, forse toglierei un altro mezzo punto al voto finale, ma non andrei oltre. E' un gioco da 9 sicuramente, ma questo non significa che deve piacere a tutti.
IMHO!

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