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Recensione: 1984

Dopo tanto tempo torno a parlarvi di libri.
Ho sempre ricevuto suggerimenti su cosa leggere e cosa non leggere, ma non sempre ho seguito queste indicazioni. Spesso, infatti, come un bastian contrario, leggevo proprio i libri che mi sconsigliavano, e snobbavo le opere che mi venivano raccomandate.
Ho fatto lo stesso con 1984, un'opera di George Orwell, che mi è stato consigliato per la prima volta negli ultimi anni delle superiori. Ma in quel periodo ero troppo interessato ad approfondire la mia conoscenza di Tolkien, Asimov e compagnia. Poi, l'estate scorsa, il suggerimento di leggere 1984 è tornato, stavolta sotto forma di un collega di lavoro. Così, mentre giravo distrattamente in una libreria e me lo son visto davanti, la curiosità ha preso il sopravvento, ed ho deciso di comprarlo. Ho iniziato a leggerlo circa un mesetto fa, l'ho preso con molta calma, ed ora che l'ho finito sento il bisogno di scrivere le mie impressioni.


La storia racconta di un mondo diviso in 3 superpotenze: l'Oceania, l'Eurasia e l'Estasia. Tra queste forze esiste una sorta di guerra perenne. L'Oceania, la cui capitale è Londra (ribattezzata Pista Uno), è governata dal Partito del SocIng, socialismo inglese, al cui comando si trova la fantomatica figura del Grande Fratello.
E' un clima di rigidi controlli su tutti i cittadini, divisi in prolet, la gente comune, ed i membri del Partito, a loro volta suddivisi in membri del Partito Interno e Partito Esterno. Su tutti loro vigila un organo di controllo totalitario, chiamato Psicopolizia, una sorta di servizio segreto che monitora tutti i cittadini alla ricerca di traditori del Partito, detti psicocriminali.

La suddivisione del mondo in 3 superpotenze

Solitamente questo romanzo viene tirato in ballo quando si parla del controllo delle masse, affermando che nonostante sia passato tanto tempo, questo romanzo è attuale come all'epoca in cui è stato scritto. In realtà la sua attualità dipende dal fatto che i contenuti del romanzo sono frutto di ragionamenti universali: la descrizione che Orwell fa della società, divisa in Alti, Medi e Bassi, in continua rivalità tra loro, si può riscontrare in ogni cultura, Quindi è ovvia conseguenza pensare che, essendo questi comportamenti insiti nella natura umana, anche in futuro sarà possibile trovare popoli che ben si rifanno a questo modello di società.

Un esempio di quanto questo romanzo viene considerato attuale

E' anche attraverso questo romanzo che le parole "Grande Fratello" hanno presso connotazioni particolari: è infatti comune usarle per riferirsi ad una violazione della libertà del popolo, attraverso un piano di sorveglianza atto a localizzare comportamenti contro il governo e le autorità. Questo ha contribuito alla creazione e diffusione di leggende metropolitane, come ad esempio le dicerie sul satellite artificiale conosciuto come Echelon, che sarebbe in grado di monitorare tutti gli scambi di informazioni che avvengono sul pianeta.
Quale che sia la verità, il quadro generico del romanzo ci presenta una società ordinata e sana, guidata dall'infallibile Partito. In realtà questa è solo la visione superficiale della società descritta in 1984: il Partito controlla tutti con una sorta di lavaggio del cervello, da cui il nostro protagonista, Winston Smith, si risveglia poco alla volta, dando vita ad una lotta contro se stesso, per evitare di essere scoperto dalla psicopolizia, e tuttavia cercare di conquistare la sua libertà.

Manifesto del Grande Fratello

I motti del Partito ("la guerra è pace", "l'ignoranza è forza", "la libertà è schiavitù"), definiscono i principi su cui si basa la disciplina del SocIng. La descrizione del libro recita:
"Tutto è permesso, non c'è legge scritta. Niente, apparentemente, è proibito. Tranne pensare, se non secondo i dettami del SocIng. Tranne amare, se non con il fine esclusivo di riprodursi. Tranne divertirsi, se non con i programmi televisivi di propaganda. Tranne vivere, se non secondo gli usi e costumi imposti dall'infallibile e onnisciente Grande Fratello, che nessuno ha mai visto di persona."
Questo è appunto lo scenario che ci viene descritto: un totale controllo, a cui tutti sono sottoposti e di cui tutti sono consapevoli, ed altrettanto inconsci, a causa della disciplina del Bipensiero ideata dal Partito: un metodo con il quale è possibile mentire sapendo di mentire, ed allo stesso tempo credere ciecamente alla propria menzogna, senza metterla in dubbio.

Orwell ed i 3 motti del Partito

Le parole che Orwell usa per descrivere il Bipensiero sono "raccontare deliberatamente menzogne ed allo stesso tempo crederci davvero, dimenticare ogni atto che nel frattempo sia divenuto sconveniente e poi, una volta che ci si renda necessario, richiamarlo in vita dall'oblio per tutto il tempo che serva, negare l'esistenza di una realtà oggettiva e al tempo stesso prendere atto di quella stessa realtà che si nega, tutto cio è assolutamente indispensabile".
Attraverso il Bipensiero, chi viene eliminato (vaporizzato) dalla psicopolizia, non solo cessa di esistere, ma è come se non fosse mai esistito; i cambi di fronte della guerra perenne vengono accettati come se non ci siano mai stati; i documenti scritti di ogni genere sono corretti per dar sempre ragione al Partito ed alle previsioni del Grande Fratello.
Questo metodo di falsificazione storica porta ad una creazione di un passato fasullo; ma non essendoci prove di un passato "vero", la bugia diventa verità, dando vita ad un altro motto del Partito: chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente controlla il passato.
Ed è proprio alla revisione dei documenti che Winston, il protagonista del romanzo, si occupa per lavoro, al Ministero della Verità. Qui si fabbrica la verità, e tutto quello che non è ritenuto corretto dal Partito viene revisionato, e diventa una realtà storica. Ecco quindi che il Partito diventa protagonista di previsioni precise, inventore degli aeroplani e che una assurdità come "2+2=5" possa divenire reale.
Insomma, una manipolazione di tutti i media di informazione che, attraverso i teleschermi, onnipresenti in tutta Londra, fabbricano la verità e di conseguenza controllano la popolazione.

Secondo il Bipensiero, questa può essere la verità

A prescindere dalla morale e dagli insegnamenti del romanzo, 1984 non è proprio un libro adatto a me.
Sia chiaro, non sono deluso della lettura di questo libro, mi è piaciuto, e lo consiglierei volentieri. Lo stile di Orwell è complesso, ricercato, eppure chiaro e conciso. La descrizione degli ambienti è molto precisa, e la caratterizzazione del protagonista è davvero ben riuscita. Anche il messaggio contenuto nel libro è abbastanza chiaro e diretto, e fa davvero riflettere.
Ma in fin dei conti preferisco letture meno impegnative, che non abbiano chissà quali valori da insegnare, ma che presentino più avventure che ragionamenti, un racconto più ingenuo, meno profondo ma con più azione.
Questo, ovviamente, è il mio parere personale.

P.s.: ho appena scoperto che esiste un film di questo romanzo. Contiene delle differenze rispetto al libro, ma credo comunque che lo guarderò, se non altro per curiosità.

9 commenti:

D. ha detto...

io ti posso dimostrare che 2+2 fanno 5 ... comunque un romanzo interessante (anche se preferisco altri autori come Huxley o Barjavel), poi dai non è così impegnativo, ogni tanto non nuoce

Driller ha detto...

Si ma infatti ho letto altri libri più "pesanti". 1984 tutto sommato si fa leggere, ma pensavo che ad un certo punto arrivasse l'azione, invece è più teorico che pratico :P

E cmq ora che me lo hai detto son curioso di scoprire come 2+2 faccia 5 :P

notizie ha detto...

L'aspetto più rilevante del libro è la Neolingua, secondo me...

Driller ha detto...

Beh, quella è solo un altro mezzo di controllo. Avere meno parole per indicare qualcosa, elimina ogni significato non voluto, con la scusa del rendere più semplice le comunicazioni. Insomma, ti priva delle parole per esprimere qualsiasi pensiero dissidente.

D. ha detto...

ah beh facile metti 2,45 in una casella excel, 2,45 nell'altra, nella terza fai la somma poi formati le tre celle senza decimale...

trop facile !

Driller ha detto...

Hahahaha, ma questo è un imbroglio bello e buono XD

D. ha detto...

ma no ! è solo padronanza di excel...

Mesic ha detto...

Va bhè non sei stato cattivo, ma tu poco preso dalla politica dalla demagogia e da questi elementi certo che non apprezzerai questo libro quanto tu non apprezzi un libro fantasy. Sono gusti, io i fantasy solo se sono degli harry potter!!

Driller ha detto...

@Diz:
Seeeeeee, imbrogliona XD

@Mesic:
Beh, Harry Potter lo conosco solo attraverso i film, quindi non mi permetto di dire niente. Però tel'ho detto, è un gran libro, solo che preferisco altri generi, tutto qui :P

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