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Recensione: Red Dead Redemption

Salve a tutti, e benvenuti nella rubrica "Gnocca della Settimana"... ok, ok, scherzo!
E' che con tutti questi post pieni di gnocche, tette, culi, belle labbra e via dicendo, mi sto un pò rincoglionendo... poi metteteci pure i 30 anni appena compiuti, una corsa contro il tempo per trovare lavoro, ed uno pseudo tumulto sentimentale, ed avrete il quadro della mia situazione attuale.
Ma vabbè, torniamo a noi.
E' da un pò di tempo che non scrivo una recensione di un videogame, quindi per questa volta metto da parte (ahimè) le signorine, ed anche i cartoni animati (di cui, vi ricordo, devo ancora pubblicare 2 post), e torno alle origini, parlando di Ics Bocs.
Oggi infatti, parliamo del magnifico Red Dead Redemption.


Red Dead Redemption è un validissimo titolo della Rockstar Games, la "mamma" della serie Grand Theft Auto, Bully Scholarship, ManHunt, Max Payne e tanti altri. Le sue origini risalgono al 2004, in quanto si tratta di un seguito non diretto del quasi omonimo Red Dead Revolver. Dico "non diretto" perchè effettivamente si tratta di protagonisti e storie differenti, ma non escludo che qualche personaggio sia ripescato dal prequel; tuttavia non posso confermare questa teoria, in quanto non ho mai giocato RDRevolver.
Ma torniamo al gioco cardine della nostra recensione: si tratta di un gioco ambientato in un Far West che inizia a fare i conti con l'industrializzazione ed i progressi tecnologici. Tecnicamente parlando, si tratta di un Free Roaming, o se preferite Sandbox, con elementi Adventure e Shooter.
Per chi non lo sa, un gioco che rientra nella categoria Sandbox è un titolo dallo svolgimento non lineare, che lascia grande libertà di movimento ed interazione al giocatore, permettendogli di  affrontare le missioni nell'ordine che preferisce, e di confrontarsi con vari altri aspetti del gioco. Insomma, per i più, si tratta di un gioco "a la GTA". Non per niente RDRedemption viene spesso descritto come "GTA nel Far West".

Ecco una corsa di carri, mentre sullo sfondo vediamo un mondo intero!

Il Buono, il Brutto e il Cattivo
Il gioco vi mette direttamente nei panni di un ex bandito, John Marston, il prototipo dell'uomo del vecchio West: selvaggio, ignorante e duro come un mulo, ma dall'animo buono. Avendo fatto parte di una banda di fuorilegge, John ha un oscuro passato, ma visto che il giocatore all'inizio non ne sa granchè, per evitarvi sorprese copro la cosa con un pulsante Spoiler.

All'epoca in cui inizia il gioco, John è un mandriano con moglie e figlio, e vive in tranquillità nella sua fattoria. Ma di li a poco per il nostro protagonista arriva irrimediabilmente il momento di affrontare il proprio passato, quando degli agenti governativi disposti a tutto gli rapiscono moglie e figlio, promettendo di liberarli, ma ad una condizione. John quindi  dovrà prendersi cura dei suoi vecchi compagni di banda, se vuole rivedere la sua famiglia. Ma come spesso accade, i vecchi amici non sempre ci accolgono a braccia aperte, soprattutto quando il nostro obbiettivo è fargli la pelle.

Ai lati gli agenti governativi che hanno incastrato il nostro John, al centro

Bill Williamson, primo obbiettivo del nostro Marston, è rintanato a Fort Mercer, una vecchia roccaforte semi diroccata. Quando John si presenta al suo cospetto, Williamson gli spara senza tanti complimenti.
Quando si riprende, John Marston scopre di essere stato soccorso dalla figlia di un mandriano, tale Bonnie che lo istruisce nella cura e guida del bestiame. Da qui saremo più o meno liberi di affrontare le missioni nell'ordine che preferiamo, potendone anche tralasciare alcune, senza minimamente cambiare la trama della vicenda.
Questa, a mio parere, è l'unica pecca del gioco: sebbene le missioni siano numerose e varie, e coinvolgano tantissimi personaggi (secondari, ma profondamente caratterizzati), anche divergendo dal filone principale, non si può in alcun modo cambiare il corso degli eventi. Ovviamente non significa che è meglio limitarci alle sole missioni di trama, anzi: spesso e volentieri le missioni secondarie ci forniranno soldi ed armamenti necessari per affrontare con più tranquillità le quest principali.

Una piccola parte dell'equipaggiamento disponibile

Una Pistola per Ringo
Parlando di equipaggiamento, il nostro John avrà a disposizione una buona quantità di oggetti ed armi varie, ed il suo inventario sarà suddiviso in 8 parti principali: Pistole, Fucili, Fucili con Mirino, Fucili a Canna Liscia, Armi di Supporto, Pugni, Lazo, Coltello.
Le prime 4 categorie si spiegano praticamente da sole. Per le altre possiamo dire che le Armi di Supporto includono bottiglie incendiarie, candelotti di dinamite e pugnali da lancio. L'utilizzo di questi oggetti solitamente è richiesto per determinati obbiettivi (bruciare case, distruggere strutture, uccidere dei nemici senza allertare gli altri, e via dicendo) dopodichè l'equipaggiamento verrà sbloccato e sarà utilizzabile sempre.
I Pugni invece potremo utilizzarli solo nel caso in cui non ci verrà richiesto di uccidere il nostro obbiettivo.
Il lazo ed il coltello invece introducono delle feature molto interessanti.

Adoro cogliere le occasioni al volo!

Col lazo potremo infatti catturare chiunque, dopodichè si potrà scegliere di incaprettarlo, legarlo ai binari del treno, trascinarlo a cavallo o anche liberarlo. Potremo inoltre catturare cavalli selvaggi da domare, o anche solo recuperare dei capi di bestiame allontanatisi dal gruppo.
Il Coltello invece, oltre a poter essere usato normalmente come arma da corpo a corpo, ci darà la possibilità di scuoiare qualsiasi carcassa di animale, per ricavarne pelle, carne ed altri materiali.
In alcune missioni vi ritroverete anche a dover manovrare delle armi fisse, ovvero una mitragliatrice gatling ed un cannone. L'utilizzo di queste due armi è abbastanza intuitivo, ma la loro immobilità vi costrigerà ad essere dei rapidi killer, se non volete ritrovarvi esposti al fuoco nemico per troppo tempo.

L'ho gia detto che adoro il lazo?

La pistola più veloce del West
Laggiù nella frontiera, si sa, ogni ragazzo sa cavalcare, guidare le mandrie e scuoiare gli animali fin dalla più tenera età. Ma quando si tratta di doversi salvare la vita, solo una cosa ti può aiutare: saper sparare bene. E c'è soltanto una cosa che ti può essere più utile, ed è saper sparare bene e veloce.
Questo John Marston l'ha imparato fin da piccolo quando, rimasto orfano, si è unito ad una banda di fuorilegge. John sa puntare automaticamente al nemico, sa sparare tenendosi in copertura dietro un riparo, sa sparare mentre spinge un cavallo al galoppo. John è un duro, John è un vero pistolero, ed è per questo che concentrandosi per bene, riesce a percepire il mondo come se fosse al rallentatore, e può puntare a più avversari alla volta.

Ecco il nostro John mentre marca i suoi bersagli in modalità Dead Eye

John possiede il Dead Eye, una abilità che gli permette di attivare un bullet time di pochi secondi, ma che spesso bastano a marcare una decina di bersagli, da colpire poi in rapida successione.
Ma John Marston non è nato con questa abilità, l'ha acquisita e perfezionata col tempo. Ecco perchè durante il gioco il vostro livello di Dead Eye potrà salire dal primo fino al terzo livello. Al primo livello il Dead Eye si limiterà solamente a rallentare l'azione; al secondo i bersagli verranno marcati automaticamente, mentre il terzo livello di Dead Eye, quello definitivo, vi permetterà di rimanere in bullet time più a lungo, e di scegliere la parte del corpo dell'avversario da colpire. In questo modo, grazie alla vostra fida 6-colpi, riuscirete ad abbattere altrettanti nemici, piazzando loro un proiettile in testa come se niente fosse.

Headshot!

Per qualche dollaro in più
Ogni missione, lunga o breve che sia, vi fornirà del denaro, che potrete spendere per equipaggiarvi al meglio, od anche per sbloccare oggetti  come nuovi cavalli o vestiti particolari. Ma, se durante il gioco vi trovate a corto di contante, potete contare su parecchie altre forme di guadagno. Ad esempio, potrete vendere all'emporio le pelli e la carne degli animali che avete scuoiato, oppure recuperare dei tesori nascosti seguendo le mappe del tesoro che troverete qua e la. In alternativa, se vi sentite abbastanza in gamba, potrete dare la caccia a qualche ricercato. Troverete il manifesto in un punto preciso delle città, dopodichè non dovrete far altro che rintracciare il bandito a cui date la caccia, catturarlo od ucciderlo (d'altronde il manifesto dice "vivo o morto"...), e tornare ad intascare la ricompensa. Occhio però! a seconda di come decidiate procedere, il compito potrebbe dimostrarsi particolarmente arduo: catturare vivo un bandito significa incaprettarlo col lazo e trasportarlo alla prigione più vicina, mentre una marea di fuorilegge continua ad attaccarvi per recuperare il loro compagno. Ora capite perchè i banditi valgono di più da vivi?
Comunque, se vi sentite pacifici, stanchi o semplicemente non siete in cerca di guai, potrete cimentarvi in alcune attività che potrebbero fruttarvi parecchi guadagni.
Ad esempio, potrete domare i cavalli selvaggi. Basterà recarsi in un ranch su cui compare l'apposita icona a testa di cavallo, e verrete introdotti nel recinto, in cui catturare al lazo l'animale da domare, e saltargli in groppa. Quando sarete sopra il cavallo, dovrete riuscire a rimanere centrati sulla sua schiena, premendo col controller verso destra, se John pende a sinistra, e viceversa. Dopo un tempo che va dai 30 secondi a qualche minuto, il cavallo si calmerà, e voi potrete "parcheggiarlo" nella stalla e ritirare il vostro compenso.

Sarà un azzardo dire che il Lazo di RDR è come la vanga di The Dig?

Se invece vi sentite particolarmente altruisti, potrete cimentarvi in una ronda notturna in un centro abitato. In pratica dovrete limitarvi a seguire il segugio che vi viene assegnato, ed intervenire laddove necessario per sventare crimini, salvare il bestiame e punire i malfattori. Al termine della ronda riceverete una ricompensa variabile, a seconda che abbiate ucciso gli avversari incontrati oppure che li abbiate solo messi fuori combattimento.
Oltre questi "mestieri", per tirare su qualche soldo potrete sempre dedicarvi ad alcuni giochi sparsi per la città. Il più divertente (ma anche il più frustrante, per quanto mi riguarda) è Cinque Dita. Si tratta semplicemente di aprire la mano sinistra, poggiarla sul tavolo con le dita ben distanti, e con un coltello colpire gli spazi tra le vostre povere falangi. Tutta la difficoltà sta nel farlo il più velocemente possibile, stando attenti a non premere il tasto sbagliato al momento sbagliato, altrimenti il vostro punteruolo si conficcherà nelle vostre carni morbide, facendovi perdere un tentativo. Per ogni partita potrete commettere un massimo di 5 errori, dopodichè perderete la cifra scommessa.
Se ci tenete troppo alle vostre dita, forse potrà interessarvi gioco rinominato Ferri di Cavallo, che consiste nel lanciare 2 ferri di cavallo il più vicino possibile ad un paletto conficcato nel terreno. Vince il giocatore che per primo totalizza 11 punti (se non ricordo male), cosniderando che un centro perfetto varrà 3 punti.

Partitina a poker... occhio a non barare!

Non siete neanche tipi da lancio degli oggetti? bene, allora il gioco d'azzardo vi viene in aiuto, fornendovi tavoli da poker e black jack un pò ovunque. Infine, ci sarà la possibilità di unirvi ad una partita di Dadi Bugiardi, che a mio modesto parere è il gioco più semplice con cui guadagnare.
Si tratta di lanciare i propri dadi e, considerando anche i dadi degli avversari (che voi non vedete), tirare ad indovinare quanti dadi con un determinato punteggio ci sono sul tavolo. A turno si fanno le proprie dichiarazioni, e se qualcuno pensa che il giocatore che lo precede stia bluffando (ovvero abbia fatto una dichiarazione eccessiva), si procede alla verifica. Chi ha sbagliato la propria dichiarazione perde un dado, poi si ricomincia, fin quando non rimane un solo giocatore con almeno un dado.
Come ho detto, lo reputo un gioco molto semplice, soprattutto perchè il comportamento degli avversari è spesso troppo preciso, ed una volta compreso il meccanismo si arriva ad anticiparli.
Infine, se ve la sentite di rischiare la propria pelle (o quella di John Marston) per racimolare un bel gruzzolo, sappiate che nessuno vi vieta di assaltare una banca e svuotarne le cassaforti. Attenzione però ad avere un cavallo pronto alla fuga, o un adeguato arsenale, perchè un'azione simile vi mette pericolosamente nei guai, aizzandovi contro ogni tutore della legge nei dintorni.

I tutori della legge

Io sono la Legge
Ci sono due valori principali che dovrete tenere d'occhio quando interpretate John Marston: Onore e Fama.
L'Onore è basato sulle vostre azioni, ed indica se vi comportate da persona malvagia o buona. Ovviamente potrete scegliere di essere quel che volete, ma per ogni comportamento ci saranno delle conseguenze: per esempio, se siete delle brave persone, i negozianti vi faranno alcuni sconti, gli uomini di legge chiuderanno un occhio sui vostri reati minori, e molta più gente verrà a chiedervi aiuto; dall'altra parte, comportandovi come persone malvagie, potrete uccidere, rapinare e scappare all'arresto, e la gente del posto cercherà di evitarvi.
La Fama invece è un indice di quanto si parla di voi in giro, e chi vi incontrerà per strada potrà riconoscervi e farvi complimenti o disprezzarvi a seconda del vostro Onore. La Fama inoltre può fornirvi alcuni sconti e, se siete conosciuti come un grande pistolero, sempre più duellanti avranno voglia di saggiare le vostre abilità.
A proposito di voi e la legge: come è facile immaginare, inizialmente qualsiasi reato commettiate (e per qualsiasi intendo anche accedere a zone private di un negozio, o uccidere un cane in città) vi frutterà una taglia sulla testa ed un livello di sospetto, esattamente come GTA. Indossando una bandana potrete ridurre, seppur di poco, il numero dei vostri inseguitori, ma per redimere totalmente la taglia, potrete presentarvi ad un ufficio telegrafico e pagare una penale, più o meno cospicua a seconda della taglia che pende su di voi. In alternativa, qualora ne possediate una, potrete pagare il vostro debito con la legge presentando una lettera di grazia, che annullerà ogni vostro reato senza pagare alcunchè.

Stiamo cercando John Marston, l'hai visto per caso?

Inoltre, se il livello di taglia lo permette, all'avvicinarsi dei tutori della legge potrete arrendervi semplicemente rimanendo immobile. Verrete così portati alla prigione di stato, e tenuto li per un paio di giorni, e poi rimesso in libertà. Ma attenzione: così facendo conserverete l'equipaggiamento, ma perderete gran parte dei soldi che possedete.

Mezzogiorno di fuoco
In giro per il vecchio West si incontra gente di tutti i tipi: bari, prostitute, rapitori, sceriffi, mandriani, baristi... insomma, parecchia gente. Capiterà quindi a volte di imbattersi in sconosciuti che vi chiameranno per attirare la vostra attenzione e chiedervi soccorso. Alcuni vorranno che recuperiate il loro cavallo appena rubato; altri che li accompagnate a salvare un caro che sta per essere ucciso; altri ancora si limiteranno a passarvi davanti, inseguiti da qualche animale selvatico. Aiutare questi sconosciuti porterà fama e denaro, e costituirà una piacevole distrazione dagli impegni del nostro cowboy.

Pronti...... Via!

Può capitarvi inoltre, girovagando per i centri abitati, di essere apostrofati in malo modo da un tizio ai bordi della strada. Avvicinandovi ad esso, potrete decidere se dare o no il via ad un duello "vecchio stile". Uno di fronte all'altro sulla strada, si estrae e si spara, chi sopravvive vince.
Il duello è regolato da due barre colorate, poste ai margini dello schermo. Quando arriverà il segnale, premendo l'apposito tasto, il nostro John estrarrà la pistola dalla fondina, e tutto il mondo rallenterà. In quel momento dovrete rapidamente mirare all'avversario e premere il grilletto là dove gli volete piazzare il vostro piombo. Se vi sentite magnanimi potrete anche decidere di sparare all'arma del pistolero che vi sta di fronte, oppure infilargli un proiettile nel cervello.
Quale che sia la vostra scelta, scegliendo il punto in cui volete sparare, farete aumentare la vostra barra di una certa quantità, che dipende direttamente da quanto letale e difficile si rivela il colpo. Quando il bullet time si esaurisce, il duellante che ha riempito di più la propria barra farà fuoco per primo, crivellando l'altro.

Disarmato al volo! Oggi mi sento buono...

Si tratta di un metodo che a volte rende ostici i duelli: se all'inizio vi basterà sparare una volta per sopraffare l'avversario, con il procedere del gioco, nei duelli più avanzati, dovrete realmente crivellare il nemico, sparandogli 6-7 proiettili in più di quelli che ci vogliono realmente per ucciderlo. Ma questo non è sempre fattibile. Nei duelli più difficili, infatti, il bullet time sarà relativamente ridotto, permettendovi di piazzare pochi proiettili, che dovranno essere tutti letali, se volete sopravvivere.


Ecco una tipica roccia messicana, mentre John trascina un povero tizio...

Rio Bravo
In RDRedemption avremo a disposizione un territorio sconfinato da esplorare in piena libertà. Wikipedia addirittura ci informa del fatto che la mappa di gioco è di 72km quadrati, il doppio di quella di GTA: San Andreas, il che è gia una garanzia. Ovviamente per percorrere questa immensa distesa di terra, non mancheranno i mezzi: il nostro cavallo sarà sempre a portata di fischio, ma nel caso fosse appena deceduto, potremo sempre recuperarne un'altro dal primo passante malcapitato, o semplicemente aspettare qualche minuto per la sua miracolosa resurrezione. Come se non bastasse, ci sarà la possibilità di guidare carri a 2 e 4 ruote, e le diligenze. Queste ultime hanno la stessa funzione dei taxi di GTA: potremo salire come passeggeri e, selezionata la meta, farci trasportare con comodità; oppure potremo impossessarci del mezzo, e andare più o meno dove ci pare. Ma se il West di RDRedemption è una frontiera alle prese con l'industrializzazione, non può mancare una bella gita in treno. Occhio però che qualcuno non sel'abbia a male, se saltate sul treno in corsa!

Ingrandite questa immagine, e ditemi se non sembra vero...

Infine, ma veramente infine, visto che potremo farlo solo verso la fine del gioco, potremo impadronirci di alcuni modelli vetusti di automobili (che magari fanno anche schifo... non saprei, non ho mai preso un'auto).
Comunque, quale che sia il nostro mezzo, potremo attraversare gran parte degli Stati Uniti meridionali e del Messico settentrionale, con le loro caratteristiche principali: pianure deserte, canyon, rocce erose in forme strane, fiumi, paludi, e quant'altro. Questo non deve stupire più di tanto, sia perchè Rockstar Games ci ha abituato a ben altro, ma soprattutto perchè la mappa di Redemption è basata sui luoghi reali del Texas, New Mexico e Colorado. Alcuni riferimenti geografici (come ad esempio Rio Bravo), infatti, sono riconducibili al mondo reale.
Anche flora e fauna rispecchieranno questo aspetto, e saranno presenti in gran quantità: spesso, durante una cavalcata, vi ritroverete gruppi di coyote o lupi alle calcagna, che vi inseguono famelici, avvisterete branchi di cavalli selvaggi galoppare nelle praterie, ed avvoltoi nel cielo volteggiare in cerchio laddove si possono trovare cadaveri. E questa è solo una minima parte della popolazione faunistica del gioco.

Corro lontano dai pericoli, con le mie Puma...

Sfida all'OK Corral
Ok, lo ammetto: sto scrivendo la recensione di un titolo senza aver mai provato la modalità Multiplayer. E non ho scuse, quindi mi cospargo il capo di cenere, e vi lascio ad un breve video che vi spiegherà le bellezze della modalità multigiocatore di Red Dead Redemption.


Che dire... non vedo l'ora di provarlo!

Giu la testa
Quale che sia la vostra piattaforma di gioco, vi ritroverete di fronte ad una grafica spettacolare, e la profondità di campo di certe inquadrature non mente. I Primi piani dei personaggi sono curatissimi, e sebbene alcune espressioni facciali siano un pò vaghe (fate una partita di poker e guardate bene il viso delle persone sedute al vostro tavolo), rimane il fatto che il dettaglio è ad ottimi livelli.

Cucù!

Mentre giocavo, estasiato da ciò che i miei sensi percepivano, non ho riscontrato la presenza di alcun bug. Ovviamente questo non significa che non ci siano, o che il gioco sia perfetto: alcune animazioni soprattutto a cavallo, andrebbero riviste, ma si tratta di un puntino nero su una superficie cangiante!
Il comparto sonoro è altrettanto valido, e spazia da musiche evocative alla Ennio Morricone (tanto che a momenti sembra di riconoscerne qualcuna) a ballate veloci ed elettrizzanti. Anche il campionamento e la qualità dei suoni è ottima, varia e splendidamente composta: ed è un piacere cavalcare verso un tramonto accecante, mentre le volpi guaiolano nelle vicinanze, ed i grilli iniziano a frinire, ed in lontananza alcuni spari attirano la nostra attenzione...
In pratica, la realizzazione tecnica di Red Dead Redemption è uno dei punti più alti della storia dei videogiochi, e tutto questo merita solo il nostro rispetto, quindi... giu la testa!

Toh, una città abbandonata... sarà stregata?

Impiccalo più in alto
Ad occhio e croce la modalità storia di Red Dead Redemption dura tra le 45 e le 50 ore buone, il tutto senza perdere granchè tempo in rapine, caccia al ricercato, ricerche del tesoro, covi di bande, gioco d'azzardo e sottomissioni varie, grazie alla struttura Sandbox, ereditata da GTA, che gia di per sè garantisce una longevità eccellente. Ma come se non bastasse, quei geniacci malefici della Rockstar si sono accodati alla moda del momendo: il DLC a pagamento. Ma ovviamente i ragazzi della Rockstar Games fanno le cose a modo loro, ed ecco quindi comparire una marea di nuove espansioni sull'xBox Live, tra le quali spicca senza ombra di dubbio l'ultima espansione in ordine di tempo, Undead Nightmare.
Questo splendido DLC ci rimette ancora una volta nei panni di John Marston che, invece di avere a che fare con gli agenti governativi, stavolta dovrà vedersela con una apocalisse zombie in quello che è un vero e proprio episodio alternativo a RDRedemption.

La cover di Undead Nightmare... si capiva?

Si, avete capito bene, zombie nel Far West. John sarà impegnato alla ricerca di un vaccino per salvare i suoi cari, e questo lo porterà attraverso 5-6 ore di gioco aggiuntivo di sola trama. Di contorno abbiamo missioni, sfide ed obbiettivi nuovi di zecca, oltre ad "animali" leggendari a cui dar la caccia, come unicorni, sasquatch e chipacabra; inoltre ci sarà qualche pezzo nuovo per il nostro armamentario, come l'archibugio, un fucile a ricarica frontale, che spara pezzi di zombie, e la torcia, per dar fuoco a gruppi di non morti. Inoltre avremo l'acqua santa, l'esca per gli zombie, le cavalcature dei 4 cavalieri dell'apocalisse, nuove modalità multiplayer e tanto altro materiale che aumenta considerevolmente la longevità di questo titolo.

OCCAZZO! Uno zombie Grizzly!

C'era una volta il West
RDRedemption è un gioco evocativo, di qualità eccelsa e dalla giocabilità contagiosa. E non basta una misera pecca come la linearità eccessiva o l'animazione a cavallo un pò certosina per sminuire un titolo di così pregiata fattura. Sbloccarlo al 100% significa giocarci almeno 60 ore buone, la grafica è meravigliosa e realistica, ed il gameplay accattivante.
Insomma, C'era una volta il West, recitava il titolo di un film. Adesso, grazie a Red Dead Redemption, il West è tornato.

Grafica 9,5
Sonoro 9,5
Giocabilità 9
Longevità 10


Voto Finale 9,5


E dopo tanto parlare,  cavalchiamo verso il tramonto...

4 commenti:

diobrando74 ha detto...

Perfetto. Una volta tanto che scrivo più di due righe di commento blogger mi dà errore e cancella tutto. Ma vaffanculo.

diobrando74 ha detto...

Vabbè. Passato il nervoso ci riprovo (forse).

diobrando74 ha detto...

(Ok. Prendo fiato.)

Mah. Secondo me ci siamo fatti ingannare dalla storia affascinante (davvero curata la trama principale) e dall'ambientazione ultra-evocativa.
In realtà il gioco alla lunga è stancante e ripetitivo (vai lì, trova il tesoro, corri di là, massacra i banditi, torna qui, duello e bla bla bla). Alcune attività secondarie mi hanno annoiato fin da subito, tipo la caccia (che detesto) e la raccolta di erbe selvatiche. Altre non le ho prese minimamente in considerazione (il lancio del ferro di cavallo, i dadi bugiardi, ecc.). Ed il mondo di RDR è inutilmente vasto, monotono a vedersi e terribilmente dispersivo (quest'ultimo difetto, ahimè, affliggeva anche l'infinito GTA: San Andreas).
Rimangono sempre i personaggi magnificamente caratterizzati, certo, ma il gioco vero e proprio si lascia dimenticare in fretta, una volta raggiunti i titoli di coda.
In definitiva un ottimo videogame (qualcosa di più se si è appassionati del genere western), ma smettiamola una buona volta di parlare di "capolavoro" (termine a dir poco abusato di questi tempi) al primo strillo di hype fatto girare in rete dai soliti siti specialistici compiacenti.

Driller ha detto...

Aspetta, io parlo di quel che ho visto in RDR, non di quello che dicono gli altri. Certo, l'ho provato perchè mi è stato detto che era un bel gioco, ma son stato piacevolmente sorpreso a scoprire le caratteristiche di questo titolo.
Certo, le cose da fare son tantissime, e questo lo rende un pò dispersivo... ma per chi vuol finirselo al 100% sarà comunque necessario provare ogni attività.
La caccia comunque è una delle cose che mi è piaciuta, anche se a volte, andando a caccia di lupi, ci si trova nell'impossibilità di scuoiarne due di fila senza essere attaccato da un altro branco.
Comunque se hai mollato il gioco ai titoli di coda, mi sa che ti sei perso il vero finale :P

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