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Recensione: Assassin's Creed Revelations

Come promesso, ecco la recensione dell'ultimo capitolo della meravigliosa saga della Ubisoft. Stavolta non sarò prolisso come sempre, quindi iniziamo subito quest'altro viaggio nell'Animus!



Revelations, come dicevamo, è il quarto capitolo della serie, il terzo ed ultimo con protagonista Ezio Auditore da Firenze. Questo titolo, gia dal nome, promette di svelare alcuni se non gran parte dei retroscena della serie, e chi ha giocato gli altri 3 episodi scoprirà finalmente come è terminata la vita di Altair, come è proseguita quella di Ezio e cosa è successo dopo la shockante fine di Brotherhood.

Dove eravamo rimasti?
Nel primo AC abbiamo fatto la conoscenza del nostro Altair, un maestro Assassino impegnato in una lotta contro i Cavalieri Templari per il controllo di un misterioso manufatto chiamato La Mela, con lo scontro conclusivo tra il nostro protagonista ed il suo mentore, Al Mualim; In AC2, quasi 400 anni dopo, è entrato in scena Ezio Auditore, e l'azione si è spostata dalla Terra Santa all'Italia, tra la Toscana ed il Veneto. Trovatosi invischiato in un complotto ordito dalla famiglia Borgia, che porta alla morte di suo padre e dei fratelli, Ezio veste i panni del padre e diventa un membro effettivo della Confraternita. Alla fine, Ezio sconfigge Rodrigo Borgia ma lo risparmia, privandolo però dei suoi manufatti e dei poteri che ne derivava; Brotherhood (che i più chiamano AC3), vede un ritorno sulle scene di Ezio, stavolta a Roma, impegnato in un'altra lotta contro Rodrigo Borgia. Stavolta il nostro eroe ha tutte le intenzioni a eliminare il nemico, e si lancia in una corsa contro il tempo per il recupero del manufatto, andato perduto all'inizio del terzo capitolo.

Ezio osserva Masyaf pensieroso

Parallelamente alle storie di Altair ed Ezio si svolge la storia di Desmond Miles, Assassino del 2011, inizialmente rapito dalla Abstergo (nome attuale dei Templari) per carpire i segreti dei suoi antenati. Grazie all'Animus, infatti, la Abstergo è capace di sondare la memoria genetica di una persona e far rivivere i ricordi degli antenati. In questo modo, Desmond rivive la vita di Altair prima ed Ezio poi. Nel frattempo Desmond viene liberato da Lucy, un'Assassina infiltrata nella Abstergo,e con l'aiuto di Shaun e Rebecca, altri due confratelli, inizia a scoprire la storia di Ezio, e si mette sulle tracce della Mela dell'Eden. Una volta scoperta la sua attuale posizione, gli Assassini recuperano il manufatto, ma la Mela all'improvviso prende il controllo del corpo di Desmond, costringendolo ad uccidere Lucy.
La ripercussione è terribile: la mente di Desmond va in pezzi, ed egli viene inserito nuovamente nell'Animus nella speranza che gli permetta di recuperare il danno cerebrale e tornare cosciente.


Un teaser trailer che mostra il viaggio interiore di Desmond

Come negli altri capitoli, anche Revelations riprende esattamente dalla fine dell'episodio precedente. Desmond è prigioniero della sua mente, e viene inserito nell'Animus, avviato in modalità provvisoria, per raggiungere un giunto sincronico che gli permetta di recuperare tutte le sue funzioni cerebrali.
All'interno dell'Animus tutto è diverso: non c'è più quella bianca luce accecante, sostituita da un ambiente molto scuro (ma solo nei caricamenti), ed il nostro Des si ritroverà su un'isola deserta, in cui son presenti vari portali. Il più grande ci permetterà di vestire i panni di Ezio, per raggiungere il famoso giunto sincronico, ovvero il punto dei ricordi genetici in cui l'antenato di Desmond non avrà più nulla da raccontargli.
Desmond farà anche subito la conoscenza del famigerato Soggetto 16, lo stesso che negli altri episodi ha lasciato indizi storici rilevanti e che, a causa dell'uso prolungato dell'Animus, era infine impazzito. Il Soggetto 16, racconta, ha dovuto affrontare lo stesso problema di Desmond, ma il suo corpo è morto prima che egli riuscisse a rimettere insieme la sua mente, e si è quindi ritrovato bloccato all'interno del mondo dell'Animus.

Des ed il Soggetto 16 fanno una chiacchierata...

Dove si va stavolta?
Non appena accederemo ai ricordi di Ezio, scopriremo che il nostro Maestro Assassino, ormai sessantenne ma sempre fresco come una rosa, si trova a Masyaf, alla ricerca della leggendaria Biblioteca di Altair. Per accedervi però, Ezio ha bisogno di recuperare 5 chiavi, una delle quali è gia in mano ai Templari. Ezio allora, seguendo le indicazioni del diario di Niccolò Polo, si recherà a Costantinopoli, e qui si metterà sulle tracce delle chiavi di Masyaf. Durante la sua ricerca, Ezio farà la conoscenza del principe Solimano, e della bella Sofia, che lo aiuteranno a trovare alcuni indizi.
Costantinopoli è grande. Molto grande, che la vogliate chiamare Istanbul, Bisanzio o Κωνσταντινούπολις. Ma per non so quale distorto senso della misura, mi è parsa più piccola della Roma vista in AC:B. Sia chiaro, si tratta comunque di un grande spazio da esplorare, al quale tra l'altro va aggiunta la mappa delle Cappadocia, visitabile in un punto avanzato del gioco. Ma forse è la mancanza dei cavalli (usati nel precedente capitolo per percorrere le lunghe distanze) a dare un senso di "restringimento" dell'area di gioco, o forse è la vastità di Brotherhood a far impallidire Revelations.

Ok, vista così non sembra tanto piccola...

Comunque sia, anche stavolta ci troveremo di fronte a varie aree controllate dai Templari, che ovviamente potranno essere liberate uccidendo il capitano in carica ed accendendo un fuoco di segnalazione nella torre.
Fatto questo, saremo liberi di aprire i vari negozi presenti nell'area: Fabbri, Dottori, Sarti, Banche e Librerie, ognuno con la propria funzione e con i propri oggetti in vendita. Presenti anche a Costantinopoli le gallerie degli Assassini, stavolta utilizzabili senza bisogno di restauro.

Yusuf e gli Assassini Ottomani
Nella città di Costantinopoli la presenza dei Templari è molto forte. Ma anche gli Assassini non sono da meno, sebbene abbiano qualche difficoltà. A guidarli è Yusuf Tazim, Maestro Assassino nato e cresciuto ad Istanbul, che condivide con Ezio alcuni trucchetti adoperati dalla confraternita ottomana.
Per prima cosa, Yusuf presenta la lama uncinata, che premette sia di combattere che di scivolare lungo le corde tese su tutta la città. La lama uncinata permette anche una rapida scalata degli edifici, sostituendo di fatto il guanto da scalata gia visto in Brotherhood.

Morte dal cielo!

Inoltre, Yusuf inizia il nostro Mentore alle arti esplosive. Grazie ai tavoli di lavoro presenti ovunque, in città e nei covi, Ezio potrà costruire ben tre tipologie di bombe: dannose, tattiche e diversive, ognuna realizzabile unendo differenti nuclei, diversi tipi di polvere da sparo e vari materiali, dando vita ad un gran numero di combinazioni. Potremo quindi costruire bombe fumogene con involucro in terracotta, che si romperanno a contatto liberando una nube di vapore in cui potremo nasconderci per assalire i nostri nemici o semplicemente sparire nel nulla; o potremo usare un ordigno diversivo, per attirare un bersaglio in un luogo appartato; ancora, potremo costruire bombe appicicose per uccidere gruppi di nemici, o piazzare bombe con filo per tendere un'imboscata.
Le tattiche di approccio al gioco cambiano di volta in volta e, al contrario di come succedeva in AC:B, dove  chi padroneggiava la tecnica del contrattacco e della serie di uccisioni poteva vincere praticamente ogni scontro, in AC:R sarà la strategia  farla da padrona, e sempre più spesso saremo costretti ad aggirare grandi "ammucchiate di nemici" per buttarci sui nostri bersagli in tutta calma.
Ezio piazza una mina vecchio stile...

Dimmi chi sei e ti dirò come combatti
Costantinopoli è un crocevia di culture e filosofie diverse, ed analogamente possiamo trovare differenti tipi di soldati. Ogni combattente infatti avrà abilità peculiari, che lo renderanno immune ad una determinata mossa, e sensibile ad altre. Ma come dicevamo, la città è abitata da fazioni diverse tra loro, ed a volte contrapposte. Non sarà raro infatti, mentre ci scontriamo con dei guerrieri Bizantini, vedere dei Giannizzeri portarsi in nostro aiuto... salvo poi, eliminati tutti i Bizantini, rivoltarsi contro di noi!
I Giannizzeri tra l'altro sono tra i nemici più ostici: con loro il contrattacco funziona in parte, mentre la presa ed il disarmo sono proprio inutili, così come il calcio spezza-guardia o la combo d'attacco. Anche la serie di uccisioni ha effetto, ma solo se la loro forza vitale è molto ridotta. E' invece di una facilità disarmante uccidere i soldati semplici, contro i quali si rivede gran parte delle meccaniche di AC:B.
Ma come dicevamo prima, spesso conviene aggirare l'ostacolo, e qui ci vengono in soccorso i nostri alleati: gli immancabili ladri, gli onnipresenti mercenari ed ovviamente, gli Assassini. E stavolta, al posto delle cortigiane, troviamo le Athingane, ovvero le zingare.

Fotogramma di una delle scene più belle di Revelations

Che fai nel tempo libero?
Come dicevamo, la trama principale si svolge alla ricerca delle chiavi di Masyaf, il che significa che potremmo anche ignorare palesemente le ristrutturazioni e le torri dei Templari, anche se dedicarci un pò di tempo potrebbe semplificarci la vita.
Ma oltre a liberare le zone dall'influenza dei Templari, cosa farà stavolta Ezio? cercherà sempre quelle dannate piume? farà sempre dei favori ai suoi alleati? distruggerà prototipi di armi per un qualche inventore? 
No. No, no e poi no. Niente di tutto questo. O meglio: c'è una sola missione per ogni fazione alleata, che serve a presentarci le peculiarità di quella fazione. Per il resto non c'è più quella valanga di missioni secondarie che abbiamo trovato in Brotherhood, potremo anche infischiarcene di assegnare le sedi di fazione ai nostri alleati (come ho fatto io), ed è stata eliminata, finalmente, anche quella fastidiosissima ricerca di piume di piccione! Ci troveremo piuttosto a cercare dieci pagine perdute dal diario di un famoso Assassino turco, e dei libri per conto di una certa Sofia... libri che poi servono per il recupero delle chiavi di Masyaf, quindi sarà una ricerca obbligatoria. Le pagine del diario di Ishak Pasha invece sono del tutto opzionali, anche se collezionandole potremo accedere alla tomba dell'Assassino e recuperare l'armatura di Ishak Pasha...
Niente più piume, dicevamo... ma dovremo andare alla ricerca di 100 frammenti dell'Animus, anche se a dir la verità ne basterebbero appena trenta per accedere a dei ricordi speciali di Desmond, che ci faranno ripercorrere la sua vita, dalla sua infanzia, fino alla cattura da parte dell'Abstergo. Considerando però che stavolta i frammenti di Animus ci verranno mostrati sulla mappa, forse raccoglierli tutti sarà meno stressante.

Il mondo interiore di Desmond... che casino!

Combatti per una nobile causa...
Questa è una delle frasi che il nostro Mentore usa per convincere nuovi adepti ad abbracciare la causa degli Assassini. Si, perchè anche in Revelations è presente una gestione della confraternita molto simile a quella vista in Brotherhood, ma con qualche sostanziale differenza. Tanto per cominciare, potremo assegnare ad ogni covo un adepto al decimo livello, ed addestrarlo per trasformarlo in un Maestro Assassino, fino al livello 15. Una volta raggiunta tale meta infatti, il nostro covo sarà intoccabile e non più riconquistabile dai Templari. Durante l'addestramento, dovremmo affiancare gli aspiranti Maestri Assassini in una missione in due parti, che tra l'altro ci permetterà di conoscere alcuni dei personaggi che poi impersoneremo nel multiplayer.
Inoltre, potremo inviare i nostri Assassini in varie missioni all'estero per tutto il Mediterraneo, ma a differenza di AC:B, ci sarà concesso anche di prendere il controllo delle città in cui manderemo i nostri adepti. Così facendo otterremo bonus di esperienza e denaro, inoltre potremo assegnare gli Assassini in addestramento alle varie città, per aumentare la percentuale massima di controllo della città e vivere più tranquillamente.
Ovviamente, potremo anche fregarcene di tutto questo, ma è innegabile l'aiuto che i nostri assassini potranno darci durante gli scontri più difficili... senza contare poi che è uno spettacolo vederli arrivare e spazzare via i nostri nemici!

Vittoria agli Assassini!

Che Meraviglia!
La grafica di Revelations si discosta poco da quella gia ottima di Brotherhood. Gli edifici sono ben realizzati, ed i modelli pure. Eppure, si ha la netta sensazione che le animazioni, soprattutto quelle del viso dei personaggi, siano molto meglio realizzate rispetto al passato. Ci sono alcune sequenze, appena arrivati ad Istanbul, che hanno fatto la gioia dei miei occhi! Vedere certe espressioni nei volti, disprezzo o fiducia, o sarcasmo che traspaiono dalle facce digitali dei nostri protagonisti non ha prezzo. Unica pecca: pare che tutti a Costantinopoli abbiano gli occhi color oro...
Tra l'altro, mi dispiace dirlo, Revelations presenta più glitch grafici degli altri 3 episodi messi assieme: più di una volta mi è capitato di trovare personaggi fusi con i tetti, ed una volta ci son finito pure io! Inoltre, andando a colpire nemici incastonati nei tetti, mi è pure capitato di vederli letteralmente "saltati" in aria...
Per il resto tanto di cappello: Ezio sessantenne pare pure un pò più grassottello, irriconoscibile, se affianchiamo i due volti giovane/vecchio. Anche Altair, laddove lo vediamo, appare più sciupato del normale ma, hey! L'età ti raggrinzisce, ma ti fa saggio!
Il comparto sonoro è, come sempre, all'altezza di ogni situazione: note drammatiche durante sequenze tristi, musica concitata durante le fughe, etc. Menzione speciale va alla sequenza in cui Ezio, travestito da menestrello per una missione, si mette a cantare piuttosto stonato ma molto allegramente.

Aiutoooo! Mi uccidono!!!

Chi non uccide in compagnia...
Il multiplayer è rimasto più o meno lo stesso visto in Brotherhood, con l'ovvia aggiunta di nuove mappe, una maggiore personalizzazione del proprio personaggio (ma solo a livelli alti) e modalità nuove come assassinio, contagio, cattura l'artefatto e via dicendo. 
Il tutto si basa su un concetto semplicissimo: uccidi senza farti riconoscere. Questo ovviamente da il via ad ansiosi inseguimenti silenziosi, cercando di avvicinarsi il più possibile al proprio bersaglio senza rivelarsi troppo. E più si diventa bravi, più il sistema vi mette inseguitori alle calcagna. Un multiplayer concitato, divertente e per niente frustrante... a parte quando, a pochi passi dalla vostra vittima, venite aggrediti e freddati per l'ennesima volta dal vostro inseguitore! 
Consiglio vivamente a chiunque abbia una connessione internet di provarlo almeno una volta, perchè non potrete più farne a meno. E non ci si abitua mai, ogni volta è come la prima volta! Non so voi, ma ad ogni partita l'adrenalina mi sale a mille, e l'unica cosa che mi impedisce di tremare è il pensiero che, in fondo, è solo un gioco... uno stramaledettissimo, bellissimo gioco!

Scene esilaranti da multiplayer

Quanto è lunga una vita?
Mi secca ammetterlo, ma mi aspettavo di più da questo episodio. Forse i ragazzi della Ubisoft Montreal ci avranno viziato per bene con gli episodi precedenti, ma se gia storcevo leggermente il naso con la story mode di Brotherhood (meno di 50 ore di gioco), qua mi vedo davvero costretto a scuotere la testa e sbuffare: pur perdendo tempo qua e la, pur rifacendo quaranta volte la stessa sequenza per ottenere la sincronia 100%, mi son trovato con la story mode completa in sole 25 ore, ed ho gia raccolto tutte le piu... hem, tutti i frammenti di Animus e le pagine del diario di Ishak Pasha... Passi che sono un nerd con poca vita sociale, e che son capace di passare 14 ore al giorno a giocare (mi piace definirmi Hardcore gamer U_U"), però ho affrontato Brotherhood con lo stesso ritmo, e mi è durato decisamente di più!
Certo, ora ho il multiplayer con cui confrontarmi, ma non è lo stesso. Inoltre, conclusa la storia di Ezio, mi chiedo cosa potrà mai raccontare un eventuale DLC... insomma: Ezio avrà avuto una carriera da Assassino longeva, ma non si può dire altrettanto di Revelations!

Siparietto di famiglia

In definitiva
Revelations diverte e non annoia, ma sicuramente non dura abbastanza. Onestamente preferisco aspettare di più per un prodotto di indubbia qualità (come accadrà sicuramente per Diablo 3... se mai uscirà :P), piuttosto che ottenere subito un gioco che però non mi soddisfa decentemente. La sensazione è che i ragazzi della Ubisoft Montreal si siano impegnati a curare di più i retroscena della trama che altro. O forse son solo vittima del merchandising, di un mondo che pretende prodotti subito in commercio anche se buggati e poveri, che tanto si possono aggiustare dopo... Revelations non è un brutto gioco, è semplicemente il figlio prematuro di una ottima serie, che forse ha gia dato il massimo, o forse no... Resta solo il fatto che per un gioco venduto a quasi 70 euro ci si aspetti di più... e questo tolti eventuali DLC rilasciabili che avranno sicuramente un loro prezzo. Insomma, allo stato attuale delle cose, questa con Revelations è stata una esperienza di gioco piacevole e divertente, ma che alla fine lascia un amaro in bocca che sa di incompleto. 

Grafica 9
Sonoro 9
Giocabilità 8
Longevità 6

Voto Finale 8

6 commenti:

Maroc ha detto...

Come volevasi dimostrare :D

Maroc

Driller ha detto...

Eh, lo so... Resta comunque un bel gioco eh, però ha deluso le mie aspettative...

Maroc ha detto...

Mi apri un portale? Sono al Campo di Pietra...

Maroc

Driller ha detto...

OMG!

diobrando74 ha detto...

E meno male che non dovevi essere prolisso.. O_O

Comunque bel gioco, lo recupero nel cestone quando cala a 20 euri come tutti gli altri episodi.. XD

Driller ha detto...

Ecco bravo :D

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